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Università: alla Luiss nuove lauree per nuovi mestieri

26 giugno 2015 | 17.18
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Entro il 9 luglio iscrizioni al test d’ingresso per le Magistrali

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Alla Luiss Guido Carli, è iniziato il conto alla rovescia per partecipare al test di ingresso ai corsi di laurea magistrale in Economia e Scienze politiche in italiano e in inglese per l’anno accademico 2015-16. C’è tempo fino al 9 luglio, infatti, per iscriversi alla prova di ammissione, che si terrà a Roma il 14 luglio.

"Sulla scia dell’innovazione e di un mercato del lavoro in continua evoluzione la Luiss Guido Carli guarda lontano con nuovi corsi di laurea magistrali sempre più specifici e orientati al lavoro che cambia. Il corso in Economics, gli indirizzi di Scienze politiche in Global e European Studies e in Public Policies, e ancora il percorso in Innovation Management, sono alcuni dei nuovi orizzonti della formazione professionale al passo con le ultime tendenze", spiega una nota dell'ateneo.

"In tutti i campi, dal management alla comunicazione, dalla finanza alla consulenza, lo sviluppo tecnologico - prosegue - ha imposto nuovi requisiti per l’ingresso nel mondo del lavoro. Una vera rivoluzione che delinea nuovi profili e nuove competenze. Dall’analisi dei Big Data alla gestione di processi di digitalizzazione, all’utilizzo di nuovi strumenti di intermediazione e comunicazione nel campo delle relazioni istituzionali e della pianificazione e valutazione di politiche pubbliche, locali, nazionali ed europee".

"Docenti e top manager di eccellenza, un network di relazioni internazionali sempre in crescita e attività di ricerca al massimo livello europeo ed extra europeo: queste le chiavi del successo dei laureati Luiss - prosegue la nota - che, secondo la classifica di Jobpricing, si collocano al primo posto per aumento di stipendio nel periodo di avanzamento di carriera, con remunerazioni che crescono con anni in media del +208%, fino a 115mila euro".

E l’ingresso nel mondo del lavoro inizia da subito. "Tre mesi il tempo medio di attesa tra il momento della laurea e il primo lavoro. L’80% dei laureati Luiss a 1 anno dalla laurea - assicura - svolge un’attività lavorativa retribuita, percentuale che arriva al 91% per chi ha studiato Economia a tre anni dal titolo di dottore, con una retribuzione netta mensile in media di 1.530 euro contro i 1.016 euro di Almalaurea".

Per favorire l’occupabilità dei laureati, da quest’anno l’Università ha creato un laboratorio di formazione professionale, l’Adoption Lab, che coinvolge direttamente le imprese, in un processo di selezione di giovani talentuosi, che avranno l’opportunità, se selezionati, di entrare a far parte del team aziendale, già durante il percorso di studi. Il lavoro è al centro anche dei progetti di scambio. Sarà infatti possibile da quest’anno svolgere tirocini durante il periodo di studio all’estero, per gli studenti di doppia laurea, grazie a partnership strategiche con atenei e aziende: 14 i programmi di double degree fra Londra, New York, Shanghai e Mosca, e 150 gli accordi di scambio in 35 paesi europei ed extra europei.

Sarà anche all’interno dell’ateneo, nel nuovo spazio di co-working del Languange Café, che studenti italiani insieme ai colleghi stranieri potranno vivere l’esperienza internazionale rimanendo nel Campus dell’università, e sviluppare una visione il più possibile aperta alle contaminazioni di diversa origine e natura. Inoltre, grande attenzione alle opportunità di lavoro in Italia a e all’estero grazie al career service e alla rete di rapporti con le aziende e le istituzioni più prestigiose a livello internazionale. Altro tassello fondamentale, la ricerca e il corpo docente sempre più proveniente da realtà globali di grande prestigio e dal mondo aziendale.

Infine, anche quest’anno la contaminazione tra teoria con la pratica guarda al volontariato coinvolgendo gli studenti dell’ateneo a lavorare nelle carceri con le donne detenute; tra i bambini figli di rifugiati, con le giovani mamme delle case famiglia e nei campi confiscati alla mafia fra Sicilia e Calabria. Un’esperienza che fa anche curriculum e alla quale le aziende guardano con sempre maggior interesse.

“Ripensare la formazione, come processo che investe l’individuo nella sua globalità, vuol dire lavorare sullo sviluppo della persona a tutto tondo - afferma Giovanni Lo Storto, direttore generale della Luiss - in cui i giovani siano messi nelle condizioni ideali di cogliere tutte le opportunità, imparando fin da subito a vivere in bilico tra i loro desideri, esperienze, curiosità e ambizioni. E, in un contesto come quello della Luiss questi ragazzi trovano un terreno ideale di crescita e di valore per sé e per il loro futuro professionale”.

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