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Musica: all'Argentina di Roma Kirchschlager nei Lieder di Schumann

06 febbraio 2017 | 16.43
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Il mezzo soprano austriaco Angelika Kirchschlager

A poco più di quattro anni dal suo ultimo memorabile recital a Roma al Teatro Argentina, torna giovedì 9 febbraio (ore 21), ancora all’Argentina, e sempre per la stagione della Accademia Filarmonica Romana il mezzosoprano austriaco Angelika Kirchschlager. 'Cherubino nato a Salisburgo', fra le voci più importanti dei nostri giorni, una carriera internazionale che la vede dividersi tra recital e opera in tutto il mondo, la Kirchschlager è interprete di riferimento per le opere di Richard Strauss e Mozart, con un repertorio che abbraccia Mahler, Schubert, Schumann e Brahms per la produzione lideristica.

Al Teatro Argentina si presenta con un programma interamente dedicato ai Lieder di Schumann, unione ideale di poesia e musica, espressione del romanticismo più intimo della musica tedesca dell’Ottocento, di cui il compositore è stato una delle voci più profonde e di cui la Kirchschlager è una delle più apprezzate e raffinate conoscitrici. ''Ho sempre amato e adorato la musica di Schumann - ha dichiarato Angelika Kirchschlager - I suoi Lieder fanno parte del mio repertorio fin dagli esordi della mia carriera, soprattutto perché trovo che abbia composto dei bellissimi lavori proprio per la voce femminile, ed è importante per me diffondere, attraverso i miei concerti, la sua musica in tutto il mondo''.

Con Julius Drake, pianista inglese considerato uno dei migliori pianisti specializzati nella difficile arte di accompagnare il canto, la Kirchschlager dedicherà il suo recital ai Lieder che Schumann compose quasi tutti nel 1840, anno consacrato alle nozze fra il compositore tedesco e Clara Wieck, di cui i Lieder rivelano l’amore e la felicità, in una raffinata e mai scontata complicità di scrittura fra voce e pianoforte. Ne è testimonianza la splendida raccolta, che si ascolterà in concerto, di Frauenliebe und Leben op. 42 ('Amore e vita di donna'), sulle poesie di Adelbert von Chamisso, fra gli autori prediletti di Schumann, come i tanti altri Lieder scelti dalla Kirchschlager (più di una decina in programma) che il compositore scrisse sulle poesie dei lirici tedeschi all’epoca più ammirati. Eduard Mörike, Wolfgang Goethe, Friedrich Rückert, Heinrich Heine.

A ricorrere, nei versi di questi poeti, è il tema della notte, simbolo della dimensione dell’intimità. alla luce della luna fiorisce l’amore, spesso simboleggiato da un fiore, una rosa o gelsomino che sia, testimone di un primo bacio d’amore. E ancora. Il tema della natura, della lontananza che si trasforma in devozione e attesa, altri temi cari ai poeti romantici, e lo struggimento della Sehnsucht che anima lo spirito romantico tedesco. La bellezza di questi versi, unita alla musica di Schumann, si trasforma negli esiti più alti della produzione liederistica di tutto l’Ottocento. Un’occasione rara, per il pubblico romano, di immergersi in una musica di raro ascolto e di grande emozione.

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