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Allarme bostrico, stop all'insetto killer che uccide abeti e pini

18 maggio 2022 | 14.24
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La denuncia di Sandra Lonardo Mastella, basta insetti e organismi alieni

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Stop all'"invasione nelle campagne italiane di insetti e organismi alieni". Dopo il "batterio della Xylella arrivato con essenze importate dall'America Latina, che ha devastato gli oliveti del Salento in Puglia; la Cimice asiatica che danneggia i frutteti italiani; la Drosophila suzukii, il moscerino killer che attacca ciliegie, mirtilli e uva; la cinipide galligeno che ha fatto strage di castagni; o il punteruolo rosso"; ora è la volta dell'"Ips typographus", ovvero il bostrico, che "si infila sotto la corteccia dove scava intricate gallerie, che interrompono il flusso della linfa ad abeti rossi, larici, abeti bianchi e i pini silvestri, uccidendoli nel giro di poche settimane". A lanciare l'allarme contro il nuovo insetto killer la senatrice Sandra Lonardo in un'interrogazione al ministro delle Politiche agricole.

"In primavera -spiega nel documento di sindacato ispettivo- i maschi del bostrico entrano sotto la corteccia e si accoppiano con le femmine, che scavano nel legno gallerie lunghe fino a 15 centimetri, dove depongono in media ottanta uova. Una volta che la popolazione si moltiplica e diventa aggressiva il bostrico lancia attacchi di massa che portano in breve tempo alla morte delle piante". Un'"invasione scatenata dalla presenza di una grande quantità di legname a terra nelle zone colpite dalla tempesta Vaia".

Inoltre "in Italia ci sono oltre 11 milioni di ettari di foreste molto vulnerabili a causa dell'incuria e dell'abbandono. Si rischia così la perdita di un grande patrimonio di biodiversità, con una strategica capacità di assorbire CO2 e mitigare i cambiamenti climatici, nonché un netto peggioramento del deficit commerciale nel settore del legno", che "ha un indotto di circa 4,8 miliardi di euro nel 2021 con oltre diecimila addetti fra boscaioli e aziende agricole forestali".

"Occorre dunque creare le condizioni economiche e sociali per contrastare l'allontanamento dalle campagne valorizzando le funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli, nonché adottare urgentemente misure che fronteggino i danni provocati dal bostrico, come la pulizia dei boschi dai tronchi caduti ad alto rischio di infestazione e l'abbattimento delle piante già infestate, con il parallelo snellimento delle procedure burocratiche di intervento e di gestione delle foreste".

Lonardo lamenta inoltre una politica dell'Unione europea "troppo permissiva", che consente "l'ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici senza che siano applicate cautele e quarantene che, di contro, vengono richieste ai prodotti nazionali esportati". La senatrice chiede perciò al ministro "quali misure urgenti intenda intraprendere al fine fronteggiare i danni provocati dal bostrico, attivando altresì funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio, valorizzando in tal senso anche il ruolo svolto dagli imprenditori agricoli".

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