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Calcio: Allegri avverte i suoi, è sempre Juve-Milan

06 febbraio 2015 | 13.29
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Il tecnico toscano affronta la sua ex squadra e per lo scudetto avverte i suoi: "La strada è ancora lunga, la Roma è ancora in corsa e il Napoli può fare una grande rincorsa"

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Massimiliano Allegri (Infophoto) - INFOPHOTO

"Juve-Milan è sempre Juve-Milan". Non contano i 21 punti di distacco in campionato quando si incontrano bianconeri e rossoneri, ne è convinto Massimiliano Allegri che chiede ai suoi di non abbassare la guardia nel big match della 22esima giornata che vedrà domani a Torino la capolista affrontare il 'Diavolo' guidato da Filippo Inzaghi. Una partita da prendere con le pinze anche ripensando al mezzo passo falso casalingo contro l'Inter: "Affrontiamo una squadra che ha fronteggiato delle difficoltà nel mese di gennaio però ha fatto ottime prestazioni a dicembre battendo il Napoli e pareggiando a Roma. E' sempre una partita complicata".

Per Allegri un ritorno al passato contro la sua ex squadra. "Galliani ha fatto un ottimo mercato portando al Milan quattro potenziali nazionali come Antonelli, Destro, Cerci e Paletta, credo che il Milan sia destinato a lottare per un posto in Europa, domani sarà tutt'altro che facile. Cercheremo di fare una grande partita sotto il piano dell'intensità, della tattica e della tecnica per conseguire un risultato importante -prosegue l'allenatore bianconero-. Il Milan ha le qualità per centrare un posto in Europa e fare una rincorsa. Non è che ha perso le qualità che aveva a dicembre quando parlavano di terzo posto". Sulla panchina avversaria ci sarà Inzaghi in difficoltà per i risultati altalenanti ottenuti fin qui. "Ha tutte le caratteristiche per riuscire. Poi nell'arco di una carriera, e di una stagione, ci sono momenti difficili. Se il presidente Berlusconi e Galliani lo hanno scelto significa che credevano e credono nelle sue qualità".

Nemico numero uno dei bianconeri potrebbe essere il calo di tensione visti i 7 punti di vantaggio sui giallorossi, ed è per questo che Allegri richiama i suoi alla massima concentrazione. "Servono 90 punti per vincere lo scudetto, il cammino è ancora lungo. La Roma è ancora in lotta per il titolo e sarà la pretendente numero uno con noi assieme anche al Napoli che può fare una bella rincorsa". Spazio poi alla formazione con i dubbi per ruolo di terzino destro con Lichtsteiner squalificato: "Caceres è in forte dubbio. La formazione la devo ancora decidere, così come il modulo. Manca Lichsteiner e difficilmente ci sarà Caceres, giocherà un altro, Padoin o Pepe. L'importante è avere lo spirito giusto. Padoin una volta in campo garantisce sempre prestazioni di alto livello. Vidal è recuperato, e questa è una buona notizia, per il resto gli altri stanno tutti bene".

Infine un punto sui neo acquisti. "Abbiamo fatto un ottimo mercato -sottolinea Allegri- portando di nuovo Matri che a Genova nel girone d'andata ha fatto 7 gol saltando anche alcune partite. E' poi arrivato un giovane molto bravo come Sturaro che può diventare un giocatore importante per il presente e il futuro bianconero. Ora si deve ambientare all'ambiente e al modulo di gioco molto diverso da come era abituato a Genova, lo vedo mezzala ma può giocare anche davanti alla difesa, tatticamente è molto intelligente e duttile. De Ceglie è stato tanti anni alla Juve ed è andato a rimpiazzare Asamoah il cui recupero è ancora abbastanza lungo".

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