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Allenare l’intelligenza emotiva per conquistare il proprio equilibrio: i consigli del Performance coach Dario Silvestri

22 marzo 2021 | 09.40
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“L’intelligenza emotiva è un concetto che tutti dovrebbero conoscere”. Ne è convinto Dario Silvestri, riconosciuto internazionalmente come uno dei maggiori esperti nell’ambito del miglioramento della performance. È coach e imprenditore, ha fondato un gruppo di aziende nell’ambito della global higher education in costante crescita e lavora nell’ambito dello sport professionistico con atleti ai massimi livelli, imprenditori e Ceo, che supporta quotidianamente nello sviluppo della performance. Ma per rendere davvero efficace l’intelligenza emotiva, occorre comprendere esattamente ciò che si intende con questa espressione. “Si tratta – spiega Silvestri - di un’espressione dell’intelligenza che si concretizza nella capacità di percepire, valutare ma anche, più in generale, comprendere e saper esprimere le emozioni. Non certo una cosa facile”. Il punto di partenza è instaurare un rapporto sano con le proprie emozioni, e quindi con sé stessi. Questa base di partenza è ben spiegata nel best seller scritto da Silvestri, “Il potere del Cambiamento” (Hoepli, 2019) come nei numerosi articoli sul suo sito (www.dariosilvestri.com). Avere un rapporto sano con le proprie emozioni è il requisito fondamentale per qualsiasi obiettivo si voglia raggiungere. “Se desideri ottenere risultati, raggiungere il successo e vivere una vita che non somigli a quella di un automa ma che invece ti soddisfi, devi entrare a contatto con la parte più profonda di te, comprendere davvero le tue ragioni e meccanismi più profondi, i tuoi reali desideri. Non puoi evitarlo né farne a meno”, spiega l’esperto della performance. L’intelligenza emotiva (https://www.dariosilvestri.com/intelligenza-emotiva) comporta, quindi, la capacità di saper riconoscere, usare e capire ogni sfumatura di ciò che si prova e di ciò che provano gli altri: una capacità che fa parte a tutti gli effetti del bagaglio di competenze utili da sviluppare e tenere in costante allenamento per raggiungere i propri obiettivi e superare i propri limiti.

Ma nonostante sia un’importante capacità da acquisire, questo tipo di intelligenza è forse quello che le persone hanno più reticenza a sviluppare perché richiede una profonda introspezione. “Bisogna creare un contatto diretto con sé stessi, mettere da parte le tante maschere che si indossano ogni giorno, e questo per qualcuno può risultare scomodo e fare quasi paura”, svela Silvestri. Una caratteristica essenziale per avere consapevolezza delle proprie emozioni, e quindi di quelle degli altri, è essere onesti con sé stessi. E cioè imparare a vivere ciò che si prova in modo aperto e privo di giudizi. “E’ importante farlo anche se si ha l’impressione che alcune delle proprie emozioni possano rientrare tra quelle “negative”, non “accettabili” o essere magari fonte di vergogna perché giudicarle in questo modo – spiega il Dario Silvestri - è un peso interiore che si eredita dalla società e dagli insegnamenti ricevuti ma può impedire di vivere e conoscersi a pieno”. Piuttosto che provare un’emozione che si ritiene sconveniente, si finisce per nasconderla ma così si entra in un circolo vizioso in cui si nega anche una parte di sé. Tutto ciò provoca frustrazione e costrizione, sensazioni che non si comprende nemmeno il perché si provano. Per questo l’onestà è fondamentale, così si sviluppa l’autoconsapevolezza che incide positivamente sulla propria vita. Tra i vari effetti benefici, anche la possibilità di gestire al meglio l’emotività e il rapporto con gli altri, acquisire più fiducia in sé stesso e prendere delle decisioni di vita più in linea con ciò che vuole affrontare. Riassumendo, essere onesti, e quindi autoconsapevoli, consente di trovare un proprio equilibrio interiore.

In questo processo anche il corpo ha un ruolo fondamentale. “Se la nostra mente è l’organo più potente di cui disponiamo, è altrettanto vero che il corpo è uno dei suoi canali di comunicazione prediletti. Attraverso il corpo – sottolinea Silvestri - la nostra mente ci parla e instaura con noi una comunicazione. Il fatto che risulti più o meno chiara dipende dalla capacità di comprenderla”. Non si tratta di interpretare i segnali che manda il fisico legati alle funzioni di base degli esseri umani, come il sonno o la fame. Ma delle espressioni fisiche che si manifestano quando si vivono determinate emozioni, che sono uniche e differenti per ciascuna persona. Un esempio? Alcuni sentono un nodo allo stomaco quando si è stressati, altri invece soffrono di forti mal di testa. “Un consiglio – racconta il Performance coach – è prestare particolare attenzione al modo in cui il proprio corpo, così come quello degli altri, dialoga con il mondo esterno, ovvero a quello che viene comunemente definito il linguaggio del corpo”. Secondo Silvestri, infatti, comprendere questo linguaggio significa poter attingere a tantissime informazioni sulle persone con cui si interagisce, e al tempo stesso diventare anche più consapevoli delle emozioni che si lasciano trapelare all’esterno. Questo perché il linguaggio del corpo invita a non fermarsi all’apparenza e a ciò che viene espresso a parole, ma a leggere tra le righe e a prestare attenzione ai dettagli come gesti ed espressioni del viso: uno sguardo o una stretta di mano può rivelare molti più aspetti di una persona di quanto possano fare altri gesti meno significativi ma più plateali. Tutto questo ha uno scopo: trovare un proprio equilibrio, sia con il mondo interiore sia con il mondo esterno e quindi con le altre persone. Silvestri, però avverte: l’equilibrio non è un punto di arrivo, ma quello di partenza. “E’ una condizione di presa di coscienza totale nella quale ha contezza di chi si è, di dove si è e di dove si sta andando”, conclude. Per questo l’equilibrio di oggi non è e non potrà essere l’equilibrio di ieri, né quello di domani. Serve continuare ad allenare e usare l’intelligenza emotiva per ascoltare il proprio universo emozionale, rispettare i reali desideri e obiettivi e dare spazio alle persone giuste, costruendo un equilibrio nuovo di giorno in giorno, senza mai persi di vista.

https://www.dariosilvestri.com/intelligenza-emotiva

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