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Allevamenti da pellicce banditi in 61 comuni lombardi

11 marzo 2014 | 17.59
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Sono 61 i Comuni lombardi, tra le province di Bergamo, Lodi e Cremona, dove non sarà più possibile avviare allevamenti di animali allo scopo di produrre pellicce, in quanto attività incompatibile con le finalità di tutela ambientale dei Parchi Regionali Fluviali.

Merito di una mozione per l'aggiornamento del Piano Territoriale del Parco Adda Sud (uno dei Parchi Regionali fluviali della Lombardia) presentata dal sindaco di Spino d'Adda Paolo Riccaboni nell'ultima seduta della Comunità del Parco Adda Sud, con la messa al bando degli allevamenti di animali da pelliccia, approvata a maggioranza.

Il divieto si affianca a quello recentemente adottato anche dal Parco del Serio, con una esplicita disposizione nel Piano delle Attività Zootecniche. Obiettivo: tutelare l'ambiente del Parco Regionale dai pericoli conseguenti a eventuali aperture di allevamenti di animali da pelliccia. Questi animali - specifica la Lav - sono infatti specie alloctone e, nello specifico, il visone americano è una specie differente dal visone europeo, e dunque potenziale specie "invasiva".

La Lav plaude all'iniziativa del sindaco di Spino d'Adda e rinnova l'appello "ai senatori della Commissione Sanità e agli onorevoli della Commissione Agricoltura affinché diano rapido inizio all'iter legislativo per l'approvazione della proposta di legge che vieterà definitivamente questi allevamenti in tutta Italia'', dichiara Simone Pavesi, responsabile Lav Campagna Pellicce. Secondo le rilevazioni Eurispes contenute nel Rapporto Italia 2011 e 2014, gli italiani che sono favorevoli al divieto di questa forma di allevamento sono aumentati dal 93% al 95,5%.

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