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Ucraina: separatisti liberano altri quattro prigionieri a Luhansk

27 dicembre 2014 | 17.35
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L'annuncio di Kiev dopo che nella notte il presidente Petro Poroshenko ha accolto i 146 soldati e volontari liberati ieri a nord di Donetsk in cambio della scarcerazione di 222 separatisti o presunti tali.

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Poroshenko accoglie i militari liberati

Liberati insieme a un civile anche altri tre soldati ucraini nelle mani dei separatisti dell'est che li avevano catturati quattro mesi fa all'aeroporto di Luhansk, ha reso noto il consigliere del ministero della difesa Vasily Budik, dopo che nelle ultime ore i 146 soldati e volontari scambiati ieri nella località di Avdiyiaka, a nord di Donetsk, con 222 separatisti detenuti nelle carceri ucraine, sono stati accolti dal presidente Petro Poroshenko alla base aerea di Vasylkiv alle porte di Kiev, dove sono arrivati a bordo di un aereo militare. "Come presidente, come comune cittadino, vi dico che il mio cuore è pieno di gioia perché trascorrerete il capodanno con le vostre famiglie, con i vostri commilitoni come vi avevamo promesso", ha dichiarato Poroshenko.

Nel frattempo, il governo a Kiev ha sospeso i collegamenti ferroviari, sia passeggeri che merci, e di autobus, verso la Crimea, così come sono stati tagliati i rifornimenti di energia elettrica. Un nuovo incontro del Gruppo di contatto sull'est dell'Ucraina previsto per ieri a Minsk, dopo quello del 24 in cui sono state definite le modalità dello scambio di prigionieri, è stato cancellato all'ultimo momento, ha reso noto il ministero degli esteri bielorusso senza citare le ragioni.

La Russia ha comunque annunciato la sua disponibilità a dare il via a esportazioni di carbone ed elettricità all'Ucraina senza richiedere il pagamento anticipato, un gesto di buona volontà da parte del presidente Vladimir Putin, ha spiegato il portavoce Dmitry Peskov, citato dall'agenzia di stampa Tass. I

l vice premier Dmitry Kozak ha precisato in una intervista all'emittente tv Rossiya 24, che la Russia è pronta a esportare in Ucraina 500mila tonnellate di carbone al mese al costo in cui è venduto in Russia, una quantità che può essere raddoppiata con ulteriori accordi, ha aggiunto. La riserva di carbone dell'Ucraina (la produzione è concentrata nell'est del paese) si è ridotta a 1,5 milioni di tonnellate. Le centrali elettriche del paese lavorano al 40 per cento della loro capacità.

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