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Scuola: italiani amanti della matematica e dei diari/ Focus

04 settembre 2015 | 11.26
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(Infophoto)

Amanti della matematica, poco inclini alla studio della storia e veri 'feticisti' del diario, collage di ricordi dell’estate trascorsa. Sono gli italiani tra i banchi di scuola descritti da un'indagine realizzata da Privalia, l’outlet online di moda e lifestyle, condotta con la partecipazione dei clienti italiani (uomini e donne).

La tanto temuta matematica risulta essere, al fianco di altre materie scientifiche come fisica, scienze e chimica, la più amata, trasversalmente da uomini e donne. Con oltre il 38% delle preferenze, supera di misura l’italiano (30%) e l’inglese (17,7%). Nota dolente la storia. Troppi nomi da ricordate, troppe date, troppa confusione. Per il 32,3% degli intervistati raggiunge la vetta delle materie più ostiche.

Più aspettata la risposta alla domanda “quale materia avresti voluto studiare o approfondire di più?”. Nessun dubbio: è l’informatica. Quasi il 50% del campione, che forse oggi accusa il digital, e guarda con invidia alle generazioni dei nativi digitali, è d’accordo. Esercitano un certo fascino anche le lingue orientali, scelte dal 20% del campione, e la musica, con il 15% delle preferenze.

Facendo un bilancio dei ricordi più belli e più brutti, gli italiani sono più che convinti: il 71% del campione tornerebbe volentieri indietro ai tempi della scuola. Non di diversi decenni, ma al tempo delle scuole superiori, individuate come il miglior ciclo di studi per il 50% degli intervistati. Seguono le scuole elementari (28%) e chiudono la classifica le scuole medie (22%).

Fra i momenti più belli, stravince nella classifica la quotidianità dei giorni trascorsi con i compagni di scuola (46% delle risposte). Per il 22% del campione sono però gli insegnamenti di alcuni professori ad aver segnato positivamente il corso degli studi. E i momenti da dimenticare? Uomini e donne si trovano d’accordo: le interrogazioni.

Per il 28% degli intervistati sono tuttora il momento più temuto, perfino prima dei compiti in classe a sorpresa (24%), della ricordi legati alla severità di alcuni insegnanti (19%), degli esami (18%) e dell’attesa delle pagelle (11%).

La corsa all'equipaggiamento migliore per affrontare l’anno scolastico segnava sì la fine delle vacanze, ma era per gli intervistati un ottimo antidoto per combattere la nostalgia dell’estate giunta agli sgoccioli. Il diario per il 52% dei soci Privalia, uomini e donne, era l’articolo più desiderato, superando il nuovo zaino, i nuovi kit di penne e colori, gli abiti e le nuove scarpe per l’ora di ginnastica.

Il diario arrivava al drin della campanella di inizio delle lezioni già pieno di storia e di storie. Per il 71% del campione, valore che sale fino al 78% per le donne, era un autentico collage di foto, di trascrizioni di testi di canzoni, saluti degli amici dell’estate. Utilizzato solo dal 20% degli intervistati per segnare i compiti, mentre nel 5% dei casi risultava essere soprattutto un insieme di note e comunicazioni per i genitori.

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