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Ambasciatore Pechino in Italia: "Servono più dialogo e cooperazione tra Cina e Ue"

07 aprile 2022 | 12.15
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Li Junhua: "La risoluzione delle divisioni tra Cina e Ue è la scelta strategica corretta per il benessere delle due parti e va a beneficio del mondo intero"

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"Con la pandemia da Covid-19 che prosegue e la mutevole e complessa situazione internazionale in continua evoluzione, il vertice tra i leader di Cina e Unione Europea ha attirato i riflettori del mondo intero. Durante l’incontro con i vertici europei, il presidente Xi Jinping ha sottolineato che Cina e Ue, in quanto grandi potenze mondiali, grandi mercati e grandi civiltà debbono rafforzare la comunicazione e svolgere un ruolo costruttivo sia in merito alle relazioni sino-europee che sulle grandi questioni internazionali riguardanti pace e sviluppo, al fine di fornire elementi di stabilità sul turbolento scenario mondiale. Il tempo sarà testimone che il raggiungimento di una visione comune, la promozione della cooperazione e la risoluzione delle divisioni tra Cina e Unione Europea è la scelta strategica corretta per il benessere delle due parti e va a beneficio del mondo intero". Ad affermarlo in un intervento all'Adnkronos è l'ambasciatore cinese in Italia, Li Junhua pochi giorni dopo il vertice Cina-Ue al quale ha partecipato in collegamento video il presidente cinese Xi Jinping.

"Cina e Unione Europea - sottolinea l'Ambasciatore cinese - devono tutelare insieme giustizia ed equità a livello internazionale. La Cina e i Paesi dell’Unione Europea sono entrambi rinati dalle ceneri della guerra e sono profondamente consapevoli della preziosità della pace e della serenità. Più lo scenario internazionale vive momenti di turbolenza senza sosta, più Cina e Unione Europea devono unire le forze per tutelare l’ordine internazionale che ruota intorno alle Nazioni Unite e al diritto internazionale e promuovere la risoluzione politica delle principali questioni regionali e internazionali. Credo che l’Ucraina debba diventare un ponte di comunicazione tra Oriente e Occidente e non la prima linea di una partita tra grandi potenze. La Cina fin dall’inizio ha portato avanti una visione oggettiva ed imparziale e si è attivata impegnandosi per il raggiungimento, il prima possibile, di un cessate il fuoco e della fine del conflitto e per evitare una crisi umanitaria, nonché per il ritorno della pace e della stabilità".

Le origini della crisi ucraina, rileva, "sono radicate nelle contraddizioni in merito alla sicurezza regionale europea che si sono accumulate nel corso del tempo. Comprendiamo pienamente le preoccupazioni sulla sicurezza di tutte le parti e sosteniamo un ruolo guida dell’Ue basato sul principio dell’autonomia strategica. Sosteniamo la creazione di una struttura per la sicurezza europea che sia sostenibile, efficace ed equilibrata da realizzare attraverso il dialogo e il negoziato tra Europa, Russia e Nato sulla base del principio di indivisibilità della sicurezza. L’unico modo, se si vogliono ottenere pace e governabilità durature, è quello di considerare le ragionevoli preoccupazioni in materia di sicurezza di tutte le parti, mantenere calma e razionalità, promuovere dialogo negoziale e raggiungere, il prima possibile, una soluzione diplomatica".

Cina e Unione Europea, sottolinea l'Ambasciatore cinese in Italia, "devono rinsaldare le basi della cooperazione economico-commerciale. Lo scorso anno, l’import-export Cina-Ue ha registrato un incremento del 27,5% rispetto all’anno precedente, al suo interno, l’interscambio commerciale tra Cina e Italia ha visto una crescita del 34,1%. Nei primi due mesi di quest’anno, l’interscambio bilaterale Cina-Ue ha superato i 137,1 miliardi di dollari, con una crescita del 14,8%. Il China-Europe Railway Express viaggia con alta frequenza e il volume delle merci che trasporta segna nuovi record. Lo scorso anno l’entrata in vigore ufficiale dell’Accordo sulla protezione delle indicazioni geografiche tra Cina e Unione Europea e il lancio del meccanismo di dialogo di alto livello Cina-Ue sul mutamento climatico e sul settore digitale hanno rappresentato nuovi volani per l’ampliamento della cooperazione bilaterale".

Cina e Unione Europea, sottolinea, "si riconoscono a vicenda come maggiori partner commerciali, il loro impegno congiunto per la promozione della cooperazione e il maggior avvicinamento degli interessi reciproci aiuterà a garantire la stabilità del commercio mondiale e della supply chain globale e aiuterà a promuovere la ripresa economica mondiale e lo sviluppo sostenibile. Auspico che le due parti possano aumentare il loro impegno per promuovere l’approvazione e l’entrata in vigore dell’Accordo sugli Investimenti Cina-Ue equilibrato, di mutuo vantaggio e di alto livello che porti quanto prima benefici alle aziende e ai popoli di ambo le parti".

Cina e Ue, rileva l'Ambasciatore cinese in Italia, "devono promuovere insieme un tollerante scambio di vedute ed esperienze a livello di civiltà. La civiltà cinese e quella europea sono entrambe rappresentanti di eccezione nella storia dell’umanità. Le grandi e antiche civiltà si somigliano, si conoscono a vicenda e hanno forti legami tra loro. Cina e Ue devono continuare a sviluppare al massimo i loro rispettivi punti di forza culturali, creando una strada di coesistenza armoniosa tra civiltà e culture diverse e tra popoli diversi. Le due parti possono così superare l’estraneazione culturale attraverso gli scambi, superare i contrasti attraverso l’apprendimento dalle reciproche esperienze e superare l’idea di supremazia culturale attraverso la coesistenza tra civiltà diverse. In questo modo possono promuovere insieme la creazione di una comunità dal futuro condiviso. Occorre fare attenzione al fatto che le due parti devono rispettare gli interessi centrali di ciascuno, portare avanti il principio di non ingerenza nella politica interna come principio base delle relazioni internazionali e non devono permettere che le divergenze ostacolino o dirottino il sano sviluppo delle relazioni sino-europee".

La Cina, sottolinea, "continuerà a sostenere il processo di integrazione dell’Unione Europea, a sostenere un’Ue prospera e unita. Al contempo, speriamo che la controparte europea abbandoni la linea di pensiero del 'triplice posizionamento' nei confronti della Cina e che porti avanti rispetto reciproco, trattamento egualitario e un approccio che consenta di cercare convergenza mantenendo le diversità, così che insieme alla Cina possa andare verso una rotta di stabilità e win-win promuovendo un avanzamento stabile e di lungo termine delle relazioni sino-europee".

L’Italia, aggiunge l'Ambasciatore, "è un importante membro dell’Unione Europea. Italia e Cina hanno raggiunto ampi consensi e hanno interessi comuni su molti aspetti, dalla lotta alla pandemia, al contrasto al cambiamento climatico fino al sostegno del multilateralismo. La Cina intende promuovere attivamente lo sviluppo del partenariato strategico globale con l’Italia, creare sempre più occasioni di scambio amichevole e di cooperazione. La Cina auspica anche che la controparte italiana possa continuare a svolgere un ruolo costruttivo sempre maggiore nell’ambito della promozione dei rapporti sino-europei".

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