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Ambiente, Meritocrazia Italia: "La formazione prima di tutto"

06 novembre 2021 | 15.53
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"La gestione ambientale strategica è una priorità in vista dell’Agenda 2030 per Scuole e Università. Tra le iniziative virtuose, si conta l’attivazione del Master in Gestione Strategica dell’Università degli Studi di Padova, che punta a fornire competenze di auditing ambientale, uso razionale dell’energia, life cycle management e footprinting. Si considerino anche i ‘Dialoghi sulla Sostenibilità’ dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, un progetto che si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado e che coinvolgerà rappresentanti della Scuola e dell’Ateneo referenti del progetto, gruppi di studenti per ciascun istituto, associazioni. Si tratta di una serie di seminari che avranno tra i temi il capitale umano e i servizi ecosistemici, il cambiamento climatico, la contaminazione ambientale e i rischi per la salute, l’uso sostenibile della risorsa idrica, il ciclo di rifiuti, la sostenibilità alimentare, l’Economia per Francesco (sotto il profilo ecclesiastico), l’economia circolare e sostenibile, l’impatto ambientale nei comportamenti umani e una riflessione sui nuovi stili di vita. Non sono progetti isolati. Le Università italiane prevedono molteplici percorsi di studio in tema ambientale". Così Walter Mauriello di Meritocrazia Italia.

Per Meritocrazia Italia, "diffondere la cultura dell’ambiente, creare figure professionali specifiche specializzate nel management ambientale e rendere i cittadini consapevoli della necessaria salvaguardia del Pianeta ai fini della sopravvivenza del genere umano con una educazione ambientale continua rappresentano la strada maestra per la diffusione di stili di vita sostenibili e per l’attivazione di processi virtuosi nel territorio".

"Alcune azioni concrete per una corretta informazione/formazione in tema di gestione ambientale strategica potrebbero essere le seguenti: la maggiore promozione di progetti di ricerca in tema di nuovi materiali e processi lavorativi eco-sostenibili, fonti energetiche alternative, economia green, statistiche e controlli su inquinamento acqua, aria e suolo individuando le priorità nei territori di riferimento; l’inserimento di iniziative a tutela dell’ambiente nel piano di performance e di valutazione di Università e Scuole; la promozione di stili di vita sostenibili che tocchino anche il contesto lavorativo come ad esempio il ricorso alla digitalizzazione e allo smart working per la riduzione del traffico automobilistico; l’inserimento in tutte le Scuole di ogni ordine e grado di un monte ore dedicato all’educazione ambientale e, nelle Università, organizzazione periodica di seminari di approfondimento sull’ambiente aperti al territorio in collaborazione con enti locali e associazioni; nelle biblioteche comunali promozione, in sinergia con il Comune, le associazioni e i professionisti del settore, di percorsi di lettura e laboratori esperienziali sull’ambiente aperti a tutta la cittadinanza".

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