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Amministrative, 'generazione Z' in fila all'anagrafe: "Perché tessera elettorale se c'è la tecnologia?"

03 ottobre 2021 | 17.40
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Giovani in attesa a via Petroselli nella Capitale

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Si approva in Senato la riforma costituzionale che attribuisce ai 18enni il voto per eleggere il Senato, ma al primo giorno di elezioni nella Capitale sono numerosissimi i giovani neo-iscritti nelle liste elettorali che non hanno ricevuto la tessera con cui andare alle urne. Sono i rappresentanti della cosiddetta 'generazione Z' che, rispettosi delle regole, attendono in fila all'anagrafe, sacrificando la loro domenica mattina alla burocrazia per recuperare un documento mai giunto a destinazione ed esercitare poi il loro diritto di voto. E gli altri? Perché ancora burocrazia nell'era telematica?

"Chi non l'ha ricevuta spesso non vota, non è detto che sia disposto a mettersi in fila e trascorrere così la domenica", commenta all'Adnkronos Luisa, 18 anni, mentre attende il suo turno a via Petroselli a Roma. "E' la mia prima tessera elettorale. Ci sarebbero modi più comodi per riceverla, per poter partecipare ed esprimere il nostro diritto al voto", rileva Flavio, 18 anni. Gli fa eco Tommaso, coetaneo diciottenne all'ultimo anno di liceo: "la tessera elettorale è una cosa di altri tempi. Trovo inammissibile che nel 2021 si debba stare in fila per ottenerla e poter votare. Ci sono le tecnologie, i telefonini, i computer....ed anche la pandemia. Ma anche in questo caso, qui è tale e quale alle scuole, alcune regole si rispettano, su altre ci si passa sopra. E alla fine ci si convive, ci si abitua", a trascorrere a 18 anni mezza domenica romana per strada, lottando contro la burocrazia che si frappone all'esercizio del proprio diritto di voto.

Sul sito del ministero dell'Interno si legge: "Il diritto di voto si acquista, ai sensi dell’articolo 48 della Costituzione e del Testo Unico sull'elettorato attivo, al compimento del 18esimo anno di età, sempre che non sussistano gli impedimenti previsti dall’ordinamento vigente. All'acquisizione del diritto, l'elettore viene iscritto nelle liste elettorali del comune di residenza, identificato con un numero di lista generale ed assegnato ad una sezione elettorale: è qui che eserciterà il diritto di voto. Con la prima iscrizione nelle liste elettorali del comune ad ogni elettore viene consegnata la 'tessera elettorale'".

(di Roberta Lanzara)

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