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Anarchici vs Casapound, gip archivia: "Colpire controparte politica non è terrorismo"

17 dicembre 2020 | 20.40
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PALAZZO DI GIUSTIZIA, AULA DI TRIBUNALE VUOTA SCRITTA LA " LEGGE E UGUALE PER TUTTI " (MAURIZIO MAULE, MILANO - 2013-03-15) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate - FOTOGRAMMA

L’attacco anarchico contro la sede di CasaPound a Grosseto non può essere considerato un atto di terrorismo perché “la volontà di colpire una controparte politica” non è valutabile come tale. A sostenerlo è il Giudice per le indagini preliminari di Firenze Angelo Antonio Pezzuti, che, “condividendo le argomentazioni avanzate dal pubblico ministero”, ha emesso un decreto di archiviazione (limitatamente al reato di terrorismo per cui è competente la procura distrettuale) nei confronti di due anarchici arrestati il 18 febbraio 2017 mentre stavano preparando un attacco contro 'La Deceris', sede locale di CasaPound che il movimento avrebbe inaugurato il giorno successivo. I due anarchici, dopo aver fatto delle scritte ingiuriose sul muro della sede, erano stati sorpresi dalla polizia sul tetto dello stabile con due candelotti esplosivi, ciascuno del peso di 27,5 grammi.

Nei loro confronti il sostituto procuratore Filippo Focardi aveva avanzato una richiesta di archiviazione parziale sostenendo che, “pur essendo gli indagati appartenenti all’area anarchica, e pur essendo pacifico che tale area vede tra i propri bersagli privilegiati le associazioni di destra, la volontà di colpire una controparte politica non rientra tra i motivi di discriminazione, né tra i fini terroristici”. Per questo, si legge nella richiesta, “non sussistono gli estremi né oggettivi, né soggettivi, per configurare il delitto di attentato per fini di eversione o di terrorismo”, mentre restano fermi "i reati di detenzione e porto di artifici pirotecnici, nonché di danneggiamento aggravato”.

FDI: COSI' SI LEGITTIMA LA VIOLENZA CONTRO LA DESTRA - "Assistiamo da anni a una pericolosa deriva tesa a giustificare, da parte di magistratura, media e istituzioni, ogni violenza e ogni sopruso contro le organizzazioni di destra sgradite al governo ma questa vergognosa sentenza segna un salto di livello indegno di uno Stato civile. Se ci fosse in Italia un Csm degno del suo ruolo questa vicenda non resterebbe senza conseguenze", dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Giovanbattista Fazzolari.

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