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Ancona: la criminologa, campanelli allarme spesso non esistono

18 agosto 2014 | 14.47
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Roma, 18 ago. (Adnkronos Salute) - Spesso i campanelli d'allarme che permetterebbero di evitare una tragedia come quella di Ancona, dove un padre ha ucciso a coltellate una bambina di 18 mesi, "non esistono. Non ci sono comportamenti che fanno presagire uno scoppio di violenza così tragico. Si tratta di violenti passivi, la cui aggressività è assai più subdola, perché non si esprime nella violenza agita o nella perdita di controllo frequente, anche se dietro c'è un mondo irrisolto, sensi di colpa, rabbia e altro". Lo spiega all'Adnkronos Salute la criminologa Cinzia Mammoliti, autrice di libri sul tema della violenza, tra i quali 'I serial killer dell'anima', in cui insegna a riconoscere e difendersi dai manipolatori.

"Siamo di fronte a uno di quei casi - sottolinea l'esperta - in cui tutti dicono che l'assassino era un uomo normale, in cui i giornali evidenziano la mancanza di moventi chiari: nessun problema di soldi, nessun problema psichiatrico. In criminologia parliamo di 'raptus', quel momento di follia in cui si annienta la capacità di intendere e volere. Si tratta sicuramente dell'apice di un problema profondo preesistente - precisa la specialista - che non era percepibile dall'esterno. Ma si arriva a questi atti, in particolare se parliamo di un figlicidio, solo se c'è dietro una depressione, una forma di insoddisfazione profonda, un figlio non accettato. Ma purtroppo indicatori per prevenire una tragedia del genere possono non esserci".

Elementi che potrebbero indurre sospetto, evidenzia Mammoliti, "possono essere episodi di distacco, anaffettività, di non accettazione e violenza nei confronti del figlio. Ma se invece, come pare, si trattava di un padre assolutamente normale, amorevole, purtroppo elementi per allarmarsi e prevenire il dramma non c'erano". E' sconfortante, ma "il disagio psicologico è molto sottovalutato e poco diagnosticato. Nella maggior parte dei casi i prodromi sono solo in un mondo interiore, invisibile agli altri", conclude.

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