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Ue: Andor a Firenze, altri 35 milioni per giovani toscani

24 giugno 2014 | 18.30
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Il governatore Rossi, “Fare presto, serve ulteriore svolta”. Con ‘Garanzia giovani’ oltre 3mila colloqui in un mese.

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La buona notizia arriva per bocca di Lazlo Andor, il commissario europeo all’occupazione, affari sociali e inclusione che stamani ha incontrato a Firenze i giovani toscani. “Per il programma europeo Garanzia Giovani lanciato l’anno scorso - ha detto Andor - la commissione europea ha stanziato altri soldi: 6 miliardi in due anni per tutta l’Europa, di cui oltre mezzo milione destinati all’Italia”. Un assegno che “per la Toscana - ha rapidamente calcolato il presidente della Regione, Enrico Rossi - vuol dire altri 35 milioni che si aggiungono ai 70 già stanziati”. Si parlava di giovani (con tanti giovani) oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione: un evento per fare il punto sui progetti avviati e che in Toscana sono partiti quattro anni fa, dal progetto Giovanisì alla Garanzia Giovani, un confronto aperto su quello che si potrà o dovrà fare nei prossimi anni.

Tra luci e ombre, formazione e occupazione, “l’opportunità” che può arrivare dall’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani, su cui costruire lo sviluppo futuro, e la “guerra di trincea” che si combatte tutti i giorni contro la disoccupazione giovanile, cresciuta ogni anno dall’inizio della crisi nel 2008. Lo sottolinea il commissario Andor e i numeri toscani li dà il presidente Rossi: 50 mila giovani under 30 senza lavoro, altri 30 mila scoraggiati e 20 mila cosiddetti Neet, ovvero giovani che non studiano né cercano un lavoro. “Centomila giovani senza occupazione contro 170 mila che ce l’hanno sono un dato drammatico - rimarca più volte Rossi - e la Toscana non è neppure tra le regioni peggiori, anzi tra le migliori”. E’ un dato drammatico nei numeri ma soprattutto per le conseguenze, perché “senza passaggio del testimone tra generazioni rischia di essere precluso lo sviluppo”.

Per questo serve un cambio di passo secondo il presidente toscano. Per questo “occorre - dice Rossi - cambiare verso alle politiche europee, in un Europa che di disoccupati ne conta complessivamente più di 25 milioni e in Italia tre e mezzo, ma che potrebbero essere sei se consideriamo anche chi un lavoro lo vorrebbe ma non lo cerca più”. Il via libera del Consiglio Affari Generali al programma delle tre future presidenze dell’Unione europea segna di fatto l’inizio del semestre a guida italiana. E’ quanto si legge in una nota della Farnesina, in cui si precisa che il piano per i prossimi diciotto mesi ha al centro iniziative per la crescita e l’occupazione, e punta a rafforzare il ruolo dell’Unione Europea nel mondo. Come ha sottolineato oggi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, la lotta contro la disoccupazione, e in particolare contro la disoccupazione giovanile, deve diventare un elemento costitutivo dell’identità europea o non ci sarà alcuna stabilità possibile. Nei prossimi diciotto mesi, si legge ancora nella nota, insieme a Lettonia e Lussemburgo - che assumeranno la presidenza subito dopo - l’Italia lavorerà per rafforzare l’Europa della crescita economica, per un’Unione capace di affrontare le sfide della globalizzazione. Il ministro Federica Mogherini, conclude la nota, riceverà alla Farnesina il 30 giugno i ministri degli Esteri di Lettonia Edgars Rinkevics e di Lussemburgo Jean Asselborn per lanciare anche simbolicamente da Roma la volontà comune del Trio di presidenza di aprire una nuova stagione per le politiche dell’Unione Europea.

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