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"No a un pulpito per Curcio", è polemica sulla presentazione libro

08 ottobre 2019 | 18.54
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Il presidente di 'Anni di Piombo' Potito Perruggini all'Adnkronos: "Erano e restano cattivi maestri". E chiede che "governo e Parlamento prendano una posizione netta". "E' una vergogna" dice Piero Mazzola all'Adnkronos

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Nella foto Renato Curcio, immagine di repertorio (Fotogramma)

"Il governo italiano e il Parlamento devono prendere una posizione netta e chiara per evitare che ci siano pulpiti di qualsiasi genere a disposizione delle persone che hanno combattuto lo Stato democratico". Lo dice all'Adnkronos Potito Perruggini, nipote di Giuseppe Ciotta, agente di polizia ucciso nel 1977 dai terroristi rossi e attuale presidente dell'Osservatorio nazionale per la verità storica 'Anni di Piombo', commentando la presentazione prevista a Modena, domani, del libro 'Ascoltare e narrare' di Renato Curcio.

"E' una vergogna", la rabbia del figlio della prima vittima Br

"Questo -aggiunge- fa il paio con la richiesta di riconoscere i diritti al pari dei cittadini italiani che si sono sempre comportati correttamente. Non è possibile equiparare i cittadini italiani che fanno i sacrifici ai cittadini che si sono comportati in modo inqualificabile ammazzando o facendo ammazzare i rappresentanti dello Stato". A giudizio di Perruggini, gli ex terroristi "dovrebbero avere la compiacenza di tacere, cosi come hanno zittito per sempre le voci di coloro che hanno ammazzato. Cattivi maestri erano e cattivi maestri restano".

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