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Anziana uccisa in cascina a Milano, fermato un dipendente

06 gennaio 2020 | 11.34
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La 90enne trovata con i polsi legati da un pezzo di stoffa e diverse ferite. L'uomo ha confessato di aver ucciso la donna perché non avrebbe ceduto a una richiesta di denaro

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(Fotogramma)

Un uomo è stato fermato per l'omicidio di Carla Quattri Bossi, la 90enne trovata morta ieri mattina nella cascina agricola in via Pescara alla periferia sud di Milano. Si tratta di un ventiduenne bulgaro che ha confessato di aver ucciso la donna perché non avrebbe ceduto a una richiesta di denaro. A fermare l'uomo sono stati gli agenti della Squadra Mobile.

Il giovane, che viveva e lavorava nella cascina, ha riferito di aver chiesto all'anziana piccole somme di denaro ma davanti al suo rifiuto l'avrebbe colpita fino ad ucciderla, forse con un barattolo di marmellata, trovato in frantumi sul luogo del delitto.

L’anziana, che sarebbe morta nella tarda serata di sabato, era stata trovata con i polsi legati da un pezzo di stoffa e diverse ferite. Secondo quanto emerso dalle indagini, dopo il delitto il ragazzo avrebbe portato via 150 euro, spesi poi per comprare alcune bottiglie di alcolici, e diversi monili, tra cui la fede nuziale della donna, ritrovati in uno zaino nell'armadietto della stanza che occupava. Il ragazzo dopo l'omicidio avrebbe anche tentato di cancellare le tracce di sangue lavando nella notte i vestiti in lavatrice.

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