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Francia: consigliere mufti Egitto, Onu vieti offese a religioni

19 gennaio 2015 | 11.59
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“Le Nazioni Unite producano un documento che vieti di denigrare le religioni”. Lo dice Magdy Achour, che esprime il suo “rifiuto per qualunque offesa contro qualunque profeta”.

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Un'immagine del giornale Charlie Hebdo - (INFOPHOTO)

''L'Onu produca un documento che vieti di denigrare le religioni''. E' questo l'appello lanciato dal consigliere del mufti d'Egitto, Magdy Achour, che esprime il suo ''rifiuto per qualunque offesa contro qualunque profeta''. In un'intervista ad Aki-Adnkronos International, Achour esorta i musulmani in Europa a ''essere pazienti e accettare le restrizioni loro imposte in questo momento'' in seguito all'attentato terroristico del 7 gennaio contro il giornale francese Charlie Hebdo, costato la vita a 12 persone.

I musulmani in Europa ''devono rispondere a tutto questo mettendo in risalto la misericordia del profeta Maometto e non offendendo a loro volta'', spiega Achour, secondo cui ''bisogna mostrare il vero volto dell'Islam, quello della tolleranza''.

In tal senso, i musulmani che vivono nei Paesi dell'Ue devono ''integrarsi di più e convivere con gli altri''. Allo stesso tempo, ''i governi occidentali non devono giudicare i musulmani sulla base delle azioni individuali di una minoranza estremista''.

Per l’esponente religioso è poi necessario che i media si astengano dal “provocare i musulmani e esercitino la libertà d’espressione in modo responsabile”.

Achour annuncia infine che la Dar al-Ifta egiziana, l’istituzione preposta a pronunciare pareri religiosi, “è in procinto di pubblicare un opuscolo informativo su Maometto in varie lingue, in modo che la gente sappia che è il profeta, lontano dall’immagine errata che diffondono”.

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