cerca CERCA
Martedì 27 Settembre 2022
Aggiornato: 16:35
Temi caldi

Aquarius sbarca a Malta

15 agosto 2018 | 11.27
LETTURA: 3 minuti

alternate text
(Afp)

La nave Aquarius, gestita in collaborazione da Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere (MSF), ha ricevuto autorizzazione formale dalle autorità maltesi a entrare nel porto di La Valletta. MSF "è sollevata dall’aver ricevuto un porto sicuro per sbarcare le 141 persone vulnerabili soccorse nel Mediterraneo. E siamo lieti - si legge in una nota - che Germania, Francia, Lussemburgo, Portogallo e Spagna abbiano deciso di condividere la responsabilità in una risposta coordinata a livello europeo".

"Dal momento dei soccorsi, venerdì 10 agosto, la nostra priorità è stata quella di garantire il benessere delle persone salvate in mare e sbarcarle al più presto in un porto sicuro, come previsto dal diritto internazionale e marittimo, in modo che la nave possa continuare a fornire la necessaria, urgente assistenza umanitaria alle persone che si trovano ancora in pericolo nel Mediterraneo centrale. Essendo Malta uno dei porti sicuri più vicini, sbarcare a La Valletta evita che le persone soccorse si trovino bloccate sulla nave per più lunghi periodi".

"Sono ancora disperatamente necessarie - prosegue MSF - soluzioni sostenibili a lungo termine per affrontare la crisi umanitaria nel Mediterraneo centrale. È una responsabilità di tutta l’Unione Europea e aspettiamo di vedere altri concreti esempi di leadership e solidarietà europea in futuro. Allo stesso tempo, restiamo molto preoccupati per l’attuale situazione nel Mediterraneo e il futuro dell’azione umanitaria in mare".

L'UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime "apprezzamento per la decisione di ieri da parte del governo di Malta di consentire lo sbarco di 141 richiedenti asilo e migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale dall’Aquarius, nave di una Ong" ed "elogia inoltre quei Paesi europei che si sono proposti di offrire posti per le persone soccorse e di trasferirle dopo lo sbarco. Questo dimostra i benefici che possono derivare da un approccio collaborativo".

"Tuttavia - rileva in una nota - il caso dell'Aquarius e in particolare la situazione di stallo degli ultimi giorni ha nuovamente evidenziato la necessità di un piano regionale per l’area del Mediterraneo che offra chiarezza e prevedibilità sul punto di attracco delle imbarcazioni che trasportano le persone soccorse. Questo è essenziale se si vogliono evitare ulteriori situazioni di questo tipo".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza