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Armeni: Sarksyan, Ankara nega genocidio ma turchi popolo amico

24 aprile 2014 | 12.03
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(Aki) - Il presidente dell'Armenia Serzh Sarksyan ha accusato Ankara di ''negare in modo assoluto'' il genocidio degli armeni da parte dell'Impero Ottomano 99 anni fa, ma ha definito i turchi come un popolo amico. E' questo il contenuto del discorso che Sarksyan terra' oggi in occasione dell'annivversario della deportazione di massa degli armeni della Turchia e che è stato anticipato sul suo sito Internet. Ieri il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan aveva per la prima volta espresso le sue condoglianze ai discendenti degli armeni che hanno perso la vita ''all'inizio del ventesimo secolo'', ovvero nel 1915. La Turchia continua comunque a respingere la definizione di ''genocidio'' per indicare l'uccisione di un milione e mezzo di armeni da parte dell'Impero Ottomano come invece fa la comunita' internazionale.

Il ''genocidio armeno è reale nonostante il successore della Turchia Ottomana continui la sua politica di negazione assoluta'', si legge nel testo del discorso che oggi pronuncera' Sarksyan. ''Siamo convinti che la negazione di un crimine sia una continuazione diretta di quel crimine. Solo riconoscendo e condannando si puo' prevenire la ripetizione di simili crimini in futuro'', ha aggiunto, invitando la Turchia a ''pentirsi''.

Nel suo discorso Sarksyan non ha fatto riferimento alla posizione espressa ieri da Erdogan e ha chiarito che l'Armenia ritiene che dipenda dalla Turchia ''liberare il futuro da questo pesante fardello. Allo stesso tempo riaffermo pubblicamente: non considero la societa' turca come una nostra nemica''. Per questo, ''inchinandomi alla memoria delle vittime innocenti, noi ricordiamo tutti i turchi, le famiglie turche che hanno allungato una mano amica ai loro vicini armeni''.

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