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Omicidio Willy, fratelli Bianchi arrestati per droga

09 dicembre 2020 | 07.44
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(Fotogramma)

I fratelli Bianchi, già in carcere perché indagati per l’omicidio di Willy Montero Duarte avvenuto a Colleferro lo scorso 6 settembre, arrestati per reati legati agli stupefacenti. I carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura, nei confronti di 6 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e tentata estorsione. Tra i destinatari del provvedimento che dispone l’arresto ci sono, appunto, anche i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, attualmente già detenuti in carcere.

Il provvedimento di oggi nasce da un’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Velletri, che ha consentito di accertare l’esistenza di un’organizzazione che spacciava stupefacenti nell’area di Velletri, Lariano, Artena e Comuni limitrofi. Nel corso delle indagini sono stati acquisiti elementi probatori in ordine ai ruoli ricoperti dagli arrestati nell’esecuzione dell’attività illecita ed è stato ricostruito il modus operandi del gruppo, appurando, altresì, che gli indagati ricorrevano abitualmente ad azioni violente e minacce per intimorire gli assuntori insolventi e obbligarli a pagare i compensi pattuiti per l’acquisto dello stupefacente.

I fratelli Bianchi ''svolgevano una vera e propria opera di coordinamento dell’attività di spaccio, impartendo precise indicazioni ai vari complici'', secondo quanto emerso dagli accertamenti eseguiti dagli investigatori secondo i quali il circuito dello spaccio di droga ''era ben collaudato, a tal punto che, nonostante il 'lockdown', le consegne avvenivano ugualmente, sfruttando le poche occasioni in cui erano consentiti gli spostamenti sul territorio''.

Il giro di affari assicurato dall’attività illecita era importante: gli arrestati, non a caso, utilizzavano auto di grosse cilindrata, abiti griffati e orologi di valore, documentando ogni serata trascorsa nelle più importanti piazze della movida della zona dei Castelli Romani con foto e video pubblicati sui social.

IL TESTIMONE - "I Bianchi ad Artena sono conosciuti per essere dei despoti nei confronti dei loro coetanei e sono temuti nel paese per il loro stravagante stile di vita fatto di violenze e smodatezze e spesso si fanno valere per essere abili conoscitori di arti marziali tipo Mma". E’ quanto riferito da un testimone sentito dopo un’aggressione ai danni del figlio che aveva contratto con uno degli indagati un debito di 20 euro per l’acquisto di droga. La testimonianza è contenuta nell’ordinanza di custodia cautelare del gip di Velletri.

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