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Arrestato amministratore giudiziario di beni sequestrati a boss

14 ottobre 2019 | 07.38
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L'accusa è di peculato e autoriciclaggio

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(Fotogramma)

Con l'accusa di peculato e autoriciclaggio la Dia ha arrestato Maurizio Lipani, un noto amministratore giudiziario di beni sequestrati e confiscati ai boss. Il professionista palermitano è finito agli arresti domiciliari. Secondo l'accusa, coordinata dalla Dda di Palermo, il professionista si sarebbe intascato una grossa somma di denaro, almeno 350mila euro, proveniente da una ditta ittica sequestrata. Manette anche ad altre due persone: Epifanio Agate e la moglie.

Sono state alcune segnalazioni di operazioni finanziarie sospette a mettere gli inquirenti sulle tracce dell'amministratore giudiziario. Il professionista, secondo la Dda di Palermo, avrebbe continuato a distrarre denaro dai conti delle aziende in amministrazione giudiziaria anche dopo la confisca e il passaggio della gestione all'Agenzia nazionale dei beni confiscati. Sono al setaccio della Dia i conti bancari di altre decine di società e imprese affidate in amministrazione giudiziaria a Lipani dalle quali si sospetta che il professionista possa aver distratto altro denaro.

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