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Arrestato il killer delle suore sgozzate in Burundi. L'uomo aveva il cellulare di una delle vittime

09 settembre 2014 | 19.37
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Ha confessato il presunto assassino di Olga Raschietti, Lucia Pulici e Bernardetta Boggian, le tre missionarie saveriane massacrate nel convento di Kamenge. Le religiose saranno sepolte in Congo

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Le tre suore Olga Raschietti, Lucia Pulici e Bernardetta Boggian

E' stato arrestato il presunto killer di Olga Raschietti, Lucia Pulici e Bernardetta Boggian, le tre missionarie saveriane uccise nel convento di Kamenge, in Burundi. Ad annunciarlo è stato il portavoce della polizia Herménégilde Harimenshi, citato dalla stampa locale, precisando che l'arresto è avvenuto intorno all'una di notte: a consentire l'identificazione del responsabile - che ha confessato - è stato il fatto che era in possesso del cellulare di una delle tre suore che avrebbe venduto ad un abitante di Kamenge.

Le tre religiose, riferisce l'agenzia missionaria Misna, saranno sepolte giovedì nei pressi della città di Bukavu, nell'est della Repubblica Democratica del Congo, nel cimitero di Panzi, vicino ad altri missionari che sono morti o sono stati uccisi in questa regione africana.

Le prime celebrazioni si apriranno domani mattina alle nove a Bujumbura, capitale del Burundi, e le salme saranno poi trasportate a Bukavu, passando per Luvungi, nella regione congolese del sud Kivu. In questa missione, dove le suore hanno speso parte dei loro sacrifici, si sta preparando una lunga veglia notturna per celebrare la loro presenza e le loro fatiche spese a favore delle comunità della zona, riferisce la Misna. Giovedì mattina le salme saranno trasportate a Bukavu per un ultimo incontro di preghiera, prima della sepoltura.

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