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Innovazione: arriva OpenFoodTox, in un clic le informazioni sui pericoli chimici

18 gennaio 2017 | 17.16
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(Fotolia)

Tutte le informazioni sui pericoli chimici in un clic grazie a OpenFoodTox, la nuova banca dati Efsa che dà accesso immediato ai dati tratti da oltre 1.650 documenti scientifici dell'Autorità europea per la Sicurezza alimentare sulla tossicità delle sostanze chimiche presenti nella catena degli alimenti e dei mangimi. Un editoriale pubblicato sull’Efsa Journal descrive come usare la banca dati.

"La banca dati - spiega Jane Richardson, scienziata capofila del progetto Efsa sulla trasparenza dei dati - dà informazioni su oltre 4.000 sostanze chimiche, sulla legislazione Ue di riferimento, sull'atto scientifico Efsa che ne individua gli effetti critici e sui livelli di sicurezza stabiliti dai gruppi di esperti scientifici dell’Efsa, come ad esempio la dose giornaliera tollerabile o quella ammissibile. Ed è uno strumento vivo in quanto la banca dati sarà aggiornata annualmente".

Di che tipi di sostanze chimiche si tratta? "Di quelle appartenenti alle varie aree in cui l’Efsa ha il compito di eseguire la valutazione del rischio chimico - continua lo scienziato tossicologo dell'agenzia Ue Jean-Lou Dorne - pesticidi, additivi alimentari, aromatizzanti e fonti alimentari, additivi per mangimi e contaminanti sia naturali sia artificiali. Quindi non solo contiene informazioni sugli effetti sulla salute critici per la valutazione dei rischio per l’uomo - come la tossicità per il fegato o la ghiandola mammaria - ma anche per gli animali da allevamento, gli animali domestici e le specie ecologicamente importanti come api e pesci".

"La banca dati - aggiunge Richardson - è uno strumento accessibile con pochi clic specialmente rivolto a scienziati e decisori politici che abbiano necessità di ricercare e accedere a informazioni essenziali circa la tossicità delle varie sostanze. Anche gli esperti dei gruppi scientifici dell'Efsa e i nostri colleghi del personale interno potranno consultarla, soprattutto per le sostanze che sono soggette a valutazione in più di un ambito scientifico o legislativo. La banca dati potrebbe essere utile anche per i gruppi della società civile, gli operatori del settore alimentare e i privati cittadini che vogliono ottenere informazioni più precise sulla valutazione della sicurezza delle sostanze chimiche negli alimenti".

Uno strumento che verrà ulteriormente sviluppato. "In questo momento è possibile accedere alla banca dati tramite lo Scientific Data Warehouse dell'Efsa, ma stiamo anche valutando lo sviluppo di un’applicazione per smartphone in modo da renderla ancora più accessibile - conclude Dorne - In termini di contenuti, in futuro speriamo di accludere ulteriori informazioni sulle proprietà tossicocinetiche delle sostanze chimiche (cioè i processi attraverso i quali le sostanze potenzialmente tossiche vengono trattate ed escrete in un organismo). Includendo ulteriori informazioni di questo tipo, la banca dati potrebbe supportare lo sviluppo di modelli computerizzati per prevedere la tossicità chimica quali alternative alla sperimentazione animale in aree dove ciò non è obbligatorio".

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