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Arriva 'SheZow', il cartoon delle polemiche con eroe 'travestito' /VIDEO

02 maggio 2014 | 20.42
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Un ragazzino si trasforma in supereroe grazie ad un anello magico. E' il plot di 'SheZow', cartoon dal 5 maggio in onda, dal lunedì al venerdì alle 16,45, su su Frisbee (Canale 41 del digitale terrestre free, Sky Canale 627) in prima tv free to air, apparentemente una storia 'banale', non fosse per il fatto che il protagonista, il dodicennne Guy Hamdon, grazie all'anello diventa una supereroina, con tanto di stivali bianchi, guanti e costume rosa, SheZow appunto

Quanto basta perchè negli Usa, ad esempio, sia stato violentemente attaccato dai conservatori che lo hanno accusato di essere un cartone 'transgender', altamente diseducativo. "Se lo si guarda senza malizia, She Zow è un bambino 'mascherato' da femmina, non 'travestito' nell'accezione di transizione sessuale che saremmo portati ad attribuirgli noi adulti", spiega all'AdnKronos Loredana Di Domenico, director content & programming canali Kids Discovery italia.

In effetti il protagonista è un ragazzino infastidito, come spesso i piccoli di quell'età, da tutto ciò che è femminile, e che usa volentieri lo slogan 'È una cosa da uomini!'. Un giorno Guy, amante dei giochi spericolati e dei videogiochi, scopre con sua sorella gemella Kelly un anello nascosto nella vecchia casa di sua zia Agnes, recentemente scomparsa. Appena indossato, l'anello rosa lo trasforma in un potente supereroe ma nei panni di una femmina. Il magico gioiello infatti era infatti il segreto della zia Agnes, che l'aveva indossato prima di lui. Da quel momento in poi Guy è SheZow e salverà il mondo.

Pronunciando le parole magiche 'Vai, ragazza!', Guy si trasforma in una 'wonder woman' dai lunghi capelli, vestito rosa e stivali con il tacco. Ma quali sono i poteri che il gioiello gli ha donato? Il super-schiaffo, quando la mano diventa enorme e può schiaffeggiare i cattivi a distanza, il rossetto laser, la crema dell'invisibilità e l'urlo supersonico che può far saltare gli edifici.

"I costumi più appariscenti che il protagonista si ritrova ad indossare come supereroina non sono maliziosi ma accentuano il carattere comico della trasformazione -spiega ancora Di Domenico- In generale la serie è concepita senza malizia: si gioca sulla dicotomia "esteriore" dei caratteri maschile e femminile, che è la stessa su cui i bambini si confrontano nella crescita, assumendo spesso atteggiamenti di scherno o disgusto per l'altro sesso".

Quanto al rischio che le polemiche fiocchino nella cattolica Italia, "non ci aspettiamo reazioni particolari nel nostro paese perché -osserva Di Domenico- crediamo che il cartone non offenda la morale cattolica né urti altre sensibilità". Per Di Domenico, infine, "attribuire alla creazione del cartone, o alla sua messa in onda, la volontà di prendere una posizione o condurre una battaglia socio-politica sarebbe strumentalizzarlo. È una comedy per bambini con uno dei presupposti più importanti per il loro intrattenimento: far succedere qualcosa di totalmente inaspettato".

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