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Vino: arriva Stilnovo, il 'governo all’uso toscano' firmato Banfi

09 settembre 2016 | 14.45
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Esce proprio in questi giorni la nuova etichetta di Banfi, Stilnovo, un 'Governo all’uso toscano' a base Sangiovese che rappresenta il connubio tra classico e contemporaneo, un progetto che si fonda sull'eleganza, sulla leggerezza, ma soprattutto sullo stile. Parola di Banfi che con questo nuovo vino, lo Stilnovo, ripropone la pratica enologica del 'Governo all'uso toscano' risalente al 1400, che consiste in una lenta rifermentazione del vino appena svinato con uve leggermente appassite.

"Le note di degustazione raccontano un vino fresco, fruttato, morbido, elegante e di estrema piacevolezza. La buona acidità lo rende perfetto e facile da abbinare a qualsiasi piatto. Si esprime al meglio servito a 16°C", spiega l'azienda sottolineando che "lo stile è il requisito che caratterizza tutto il progetto Stilnovo e che si manifesta in ogni possibile declinazione, in ogni forma, attività, oggetto e comunicazione".

Banfi, tenuta vitivinicola toscana di proprietà della famiglia Mariani, è conosciuta in tutto il mondo per il Brunello di Montalcino. Nasce nel 1978 quando i fratelli John e Harry decidono di sviluppare a Montalcino un polo di eccellenza per la produzione di vini di qualità. Situata nel versante sud-ovest del comune di Montalcino, Castello Banfi occupa 2.830 ettari, 800 dei quali sono coltivati a vigneto specializzato. Il resto della proprietà è occupato da boschi, olivi e altre coltivazioni. Banfi produce vini di eccellenza anche nella tenuta piemontese, acquisita ad un solo anno di distanza da quella di Montalcino. Più di recente l’amore per la Toscana ha avvicinato Banfi a nuovi territori, tra i più vocati della regione: Bolgheri, Maremma, Chianti e Chianti Classico.

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