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Vino: arrivano gli spumanti 'Abruzzo Dop'

16 aprile 2015 | 10.36
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Ottenuti dalle uve autoctone abruzzesi: Montepulciano, Cococciola, Montonico, Passerina e Pecorino.

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Da sinistra Lino Olivastri, enologo Codice Citra, Valentino di Campli, presidente Codice Citra, Alessandro Bocchetti, giornalista enogastronomico

Sono stati presentati e degustati, a Roma, i primi spumanti Abruzzo Dop, ottenuti dalle uve autoctone abruzzesi: Montepulciano, Cococciola, Montonico, Passerina e Pecorino. “La degustazione di oggi - ha detto Lino Olivastri, enologo di Citra e responsabile del progetto - è stata un nuovo importante passo di un percorso partito dalla produzione dei vini base presentati a Düsseldorf (Prowein) e Verona (Vinitaly). Si tratta bollicine ottenute con il Metodo Classico, che hanno ancora molto tempo per evolversi sui lieviti, come prevede il disciplinare di produzione dell'Abruzzo Dop, ma che fin d‘ora ci da utili indicazioni per il nostro lavoro”.

“Momenti di confronto come quello di oggi, in cui abbiamo offerto la possibilità di assaggiare nello stesso contesto sia i vini base che i relativi spumanti - ha aggiunto Alessandro Bocchetti, giornalista enogastronomico - sono importanti perché ci consentono di avere un riscontro immediato e tangibile da parte dei nostri follower, propedeutico per il prosieguo del progetto”. Prodotti con uve della vendemmia 2014, i primi spumanti Abruzzo Dop saranno lanciati in tutto il mondo nel 2015 nella versione Metodo Martinotti e, dopo un riposo sui lieviti di 36 e 48 mesi, nella versione Metodo Classico e Metodo Classico Millesimato.

“Diamo grande importanza a questo progetto - ha aggiunto il presidente di Citra, Valentino di Campli - nel quale abbiamo coinvolto le nostre nove cantine associate e gli oltre 3000 soci vignaioli, con la partnership di C.Ri.V.E.A. e dell’Università di Teramo”. Mentre Lino Olivastri ha concluso: “Il progetto di spumantizzazione dei nostri vitigni è un’importante opportunità, sia per la vitivinicoltura che per la promozione territoriale abruzzese, affinché il ‘brand Abruzzo’ sia sempre più riconoscibile e individuabile in ambito internazionale”.

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