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Arte: addio ad Angelo Canevari, scultore amato da Paolo VI e Camilleri

24 febbraio 2014 | 16.05
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L'artista Angelo Enrico Canevari, soprannominato 'Bido', pittore ma soprattutto scultore autore di importanti opere monumentali, e' morto ad Amelia (Terni), dove viveva e lavorava da tempo, all'eta' di 84 anni. I funerali si svolgeranno mercoledi' 26 febbraio, alle 12, a Roma nella chiesa degli Artisti in piazza del Popolo. Nato a Roma nel 1930, era figlio d'arte - il padre fu il pittore Angelo Canevari, assai attivo a Roma tra gli anni '20 e '30 - e piu' che alla scuola deve la sua formazione artistica alla frequentazione di artisti quali Corrado Cagli, Ettore Colla e Alberto Burri. Nel 1958 tenne la sua prima mostra a Roma e nel 1965 prese parte alla Biennale dei Giovani a Parigi.

Nel 1967 Angelo Enrico Canevari vinse il primo premio assoluto di scultura della VII Biennale d'Arte Sacra dell'Antoniano di Bologna. Fu allora, in quel clima di fermento postconciliare, che inizio' a collaborare con il Vaticano, particolarmente apprezzato da Papa Paolo VI e realizzando dal cofano di bronzo per la Porta Santa di San Pietro (1975) all'intero ciclo di monete vaticane ispirate alle litanie lauretane (1987). Canevari e' poi noto per le tre porte bronzee della cattedrale di Belluno ed i Dioscuri del Frejus per la celebrazione del traforo. Oltre ad essere uno scultore di fama mondiale Canevari e' stato anche incisore e autore di disegni a china, raffigurando temi classici e romantici, richiamando opere dell'Ariosto, con i cavalieri e battaglie.

Angelo Enrico Canevari dalla fine degli anni Sessanta inizio' a collaborare come scenografo per il regista Andrea Camilleri, futuro romanziere di grande successo con la saga di Montalbano. Di recente Camilleri ha raccontato la loro collaborazione nel libro ''Un'amicizia. Angelo Canevari''.

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