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A.Saudita: aperti giochi per successione re, e' scontro in dinastia al-Saud

31 marzo 2014 | 17.20
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(Aki) - La decisione del re saudita Abdallah di nominare la scorsa settimana il fratellastro Muqrin bin Abdul-Aziz al-Saud come secondo principe della corona ha acceso un dibattito nel paese sulle ragioni della scelta e sui giochi politici che essa nasconde. Come annunciato il 27 marzo, Muqrin diventera' principe ereditario quando l'attuale titolare della carica, Salman bin Abdul-Aziz al-Saud, un altro fratellastro del re, salira' al trono o nell'ipotesi in cui questi, oggi 78enne, deceda prima del re, di soli 11 anni piu' anziano.

Il 69enne principe Muqrin e' uno dei piu' stretti e fedeli consiglieri del re, che a febbraio 2013 lo ha anche nominato secondo vice primo ministro. Secondo Ali al-Ahmed, politologo saudita intervistato sulla vicenda dal quotidiano egiziano al-Ahram, la sua nomina rientra in una "affascinate partita a scacchi finalizzata a bloccare le ambizioni e il potere del principe Mohamed Bin Naif", ministro degli Interni, tra i membri piu' potenti della famiglia reale al-Saud e candidato al trono preferito dagli Usa e da molti paesi occidentali.

Secondo al-Ahmed, al contrario di Naif, "Muqrin non ha un potere proprio, se non quello di essere un fedele soldato del re. Per questo viene usato per tenere il posto caldo al figlio del re, Miteab ibn Abdullah", aprendo quindi a quel salto verso una generazione piu' giovane che molti nel regno si aspettano o auspicano. La decisione, secondo l'analista, sarebbe stata presa dal re insieme al figlio Miteab e al suo stretto consigliere Khalied al-Twaijeri e, non a caso, subito dopo la nomina di Muqrin, e' stata lanciata sul Web una campagna contro Miteab e al-Twaijeri orchestrata probabilmente dallo stesso Naif e diventata in breve tempo virale. (segue)

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