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A.Saudita: uomini rivendicano stipendi mogli per ruolo guardiani, e' caos

24 febbraio 2014 | 14.20
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(Aki) - E' caos sociale, in Arabia Saudita, dove sono in aumento le dispute familiari per l'usanza degli uomini di reclamare, a fine mese, lo stipendio delle mogli per il ruolo di 'guardiani' che svolgono nei loro confronti. Lo scrive il quotidiano 'Saudi Gazzette', il primo nel regno ad avere un direttore donna, Somayya Jabarti. Il giornale racconta, ad esempio, dell'insegnante Soad Salman, che riferisce delle liti di ogni fine del mese tra lei, il marito e la famiglia d'origine per i diritti sul suo stipendio. Il suo è uno dei casi che, come altri, rischiano di finire in tribunale e di portare, anche, al divorzio. I mariti, dal canto loro, difendono le loro pretese con il fatto che possono impedire alle mogli di andare al lavoro nel rispetto della loro autorita' e di ruolo di guardiani. Le donne, al contrario, ritengono di essere le sole ad avere diritti sui soldi che guadagnano.

Fouziyah Aqeel, un'infermiera, racconta ad esempio che ha chiarito i propri diritti sul suo stipendio prima di accettare di sposare suo marito. Il loro matrimonio è durato cinque anni, dice, e durante questo periodo non ha dovuto fornire alcuna assistenza finanziaria al consorte. Ma Yasmin Ali, impiegata, ammette che molte donne lavoratrici a fine mese si trovano a discutere sia con mariti, sia con i padri che vogliono avere il diritto della gestione dei soldi guadagnati da loro. Alcune donne si trovano proprio a dover dividere il proprio stipendio tra padri e mariti. A chi si rifiuta di farlo, come Taghreed Abdullah, il marito impedisce di recarsi al lavoro. (segue)

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