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Il caso

Asia Argento: "Abusata da regista Rob Cohen"

22 gennaio 2021 | 10.51
LETTURA: 3 minuti

L'attrice al Corriere della Sera: "Successe nel 2002 mentre giravamo xXx. Abusò di me facendomi bere il Ghb. Mi sono svegliata la mattina nuda nel suo letto"

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Asia Argento parla della presunta violenza subita dal regista Rob Cohen in un'intervista al Corriere della Sera in occasione della pubblicazione del suo libro autobiografico ‘Anatomia di un cuore selvaggio’, in uscita per Piemme il 26 gennaio: “È la prima volta che parlo di Cohen. Successe nel 2002 mentre giravamo xXx. Abusò di me facendomi bere il Ghb (la droga dello stupro), ne aveva una bottiglia. Ai tempi sinceramente non sapevo cosa fosse. Mi sono svegliata la mattina nuda nel suo letto”.

Non solo: Argento si sofferma anche su quelle già note di Harvey Weinstein e spiega la fiducia riposta nonostante tutto nei confronti del produttore cinematografico: “Io avevo rimosso lo stupro. Quando tornò e mi chiese scusa dicendo che era mio amico, offrendosi di aiutarmi a trovare una tata per Anna Lou in America, nel 2002, non avevo ancora iniziato il percorso di analisi per capire cosa mi avesse fatto per due volte. Non avevo nessuno negli Stati Uniti, ero sola. Mi sentivo forte del fatto che avevo già girato 'Scarlet Diva' in cui lui doveva essersi riconosciuto. Non sapevo che aveva fatto lo stesso a tante altre”.

Una storia di violenze, quella dell'attrice e regista, che risale al periodo della convivenza con la madre e che spiega così: "Mia madre mi disse che ero la più forte. Per questo mi picchiava. Doveva sfogarsi... Io sono dovuta diventare la più forte. Raccontai a mio padre le violenze che subivo in casa e con lui ci inventammo lo stratagemma che stavo da mia nonna, anche se in realtà vivevo a casa sua da sola, perché era impegnato sul set e Fiore studiava negli Stati Uniti. Così un giorno mia madre mi fece chiamare dal Tribunale, mi ci accompagnò la segretaria di mio padre, e rinunciò alla patria potestà. La riprese quando sono rimasta incinta di Anna Lou”. L’attrice sottolinea di non è essere mai stata violenta con i suoi figli: “Mai. Da ragazzina pensavo che non avrei mai avuto figli per questo. E invece sono riuscita a spezzare l’incantesimo”.

Asia Argento parla anche del suo “amore della maturità”, quello per Anthony Bourdain: "Ci eravamo detti che non volevamo essere seppelliti. Lui aveva fatto testamento, e anche io: ho chiesto di buttare le mie ceneri nel mare. Era entrato nella mia vita in punta di piedi, aveva subito fatto amicizia con i miei figli... Trascorrevamo tanto tempo tutti insieme. Preparava per noi delle cose incredibili, quando c’era lui venivano a casa anche mia madre e mio padre, mia sorella e Angelica. Lo amavano tutti, nella mia famiglia. Era un uomo generosissimo. Gli parlo sempre. Per un periodo lo facevo con rammarico: ‘Sono così sola ora, ma perché te ne sei dovuto andare?’. Ultimamente sto cucinando tantissimo con mio figlio e ad Anthony racconto le cose belle. Il lutto è una cosa che non sai mai quanto dura o che forma prende, tutto sta nell’arrivare all’accettazione. Non sono religiosa, ma faccio molta meditazione. Ad Anthony non chiedo aiuto, ma cerco di aiutare lui, di liberarlo da suo karma. Lo faccio anche per mia sorella e mia madre”.

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