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Assalto al Congresso: dai neonazi allo 'sciamano', ecco chi c'era

07 gennaio 2021 | 21.09
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Foto Afp

Il volto dipinto con la bandiera americana e il capo coperto da un bizzarro copricapo di pelliccia con corna bovine, Jake Angeli, noto come lo 'sciamano di QAnon', è uno dei personaggi simbolo dell'assalto di ieri al Campidoglio. E assieme a lui, gli esperti di estrema destra hanno notato diversi esponenti di gruppi suprematisti banchi, neonazisti e negatori dell'Olocausto fra la folla dei sostenitori del presidente americano Donald Trump.

A petto nudo e con una bandiera americana in mano, Angeli è senza dubbio il più bizzarro e pittoresco dei personaggi immortalati nelle immagini scioccanti dell'assalto. Italoamericano, è stato una presenza costante nelle manifestazioni a favore di Donald Trump in Arizona, lo stato dove vive.

La sua pagina Facebook è piena di esortazioni alla violenza e riferimenti alla delirante teoria complottista QAnon, secondo la quale Trump è in lotta contro un gruppo segreto di satanisti pedofili in seno all'amministrazione dello stato. Fra gli assalitori, notano i media americani, molti esibivano simboli legati a QAnon.

Fra la folla vi erano esponenti del violento gruppo di estrema destra dei "Proud Boys", fra cui Nick Ochs , fondatore della sezione delle Hawaii, che ha twittato una sua foto mentre fuma una sigaretta dentro al Campidoglio. Non mancavano esponenti della "Groyper Army", una rete di suprematisti bianchi fra cui spicca Nick Fuentes, negazionista dell'Olocausto e bandito da Youtube per incitamento all'odio.

Vi era anche Tim "Baked Alaska" Gionet, un neonazista noto per la diffusione online di teorie cospirazioniste anti semite, che ha diffuso per 25 minuti in livestreaming i suoi movimenti dentro al Congresso. Senza dimenticare Richard "Bigo" Barnett, leader di un gruppo pro armi a Gravette, in Arkansas, che si è fatto fotografare con i piedi sulla scrivania della presidente della camera, Nancy Pelosi. Mentre per ora non ha nome l'uomo apparso in una immagine dentro al Campidoglio con la scritta "Camp Auschwitz" sulla maglietta nera.

Oren Segal, vice presidente del Centro sull'estremismo dell'Anti defamation league (Adl), storica organizzazione ebraica americana contro l'antisemitismo, ha riferito di aver individuato nella folla di sostenitori di Donald Trump diversi membri di gruppo neonazisti e suprematisti, come il New Jersey European Heritage Association e il Nationalist Social Club. Secondo il leader dell'Adl, Jonathan Greenblatt, l'assalto era "chiaramente coerente" con la retorica cospirazionista del gruppo QAnon, di cui erano presenti diversi sostenitori. "QAnon esorta a queste follie da anni", ha sottolineato Greenblatt, citato da Times of Israel.

Sui forum online a sostegno di Trump si sono moltiplicati i post di sostegno all'attacco al Campidoglio, mentre migliaia di messaggi su Parler, il 'twitter di estrema destra', riportavano l'hashtag #civilwar (guerracivile). Su Twitter vi sono stati più di un milione di messaggi con questo hashtag o #stormthecapitol (invadi il Campidoglio).

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