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Assalto Cgil, arrestato al gip: "Sono entrato per curiosità"

20 ottobre 2021 | 15.54
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"Ho usato il megafono per cercare di bloccare l'assalto al sindacato"

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(Fotogramma/Ipa)

Hanno respinto le accuse gli ultimi due arrestati per l’assalto alla Cgil avvenuto a Roma lo scorso 9 ottobre, accusati di devastazione aggravata e resistenza pluriaggravata. "Sono entrato per curiosità" ha detto Lorenzo Franceschi, 58enne di Arezzo, all’interrogatorio di questa mattina. Entrambi hanno detto che Forza Nuova non è più operativa e che avevano preso contatti per la manifestazione "tramite le chat no Green pass. Ho portato con me una bandiera, ma è legittimo alle manifestazioni".

Interrogato anche Massimiliano Ursino, 44 anni, leader di Palermo del movimento di estrema destra. "Conosco sia Roberto Fiore, sia Giuliano Castellino, sia Luigi Aronica, scendiamo in piazza come semplici manifestanti", ha affermato Ursino, difeso dall’avvocato Enrico Sanseverino.

Ricordando la manifestazione di sabato 9 ottobre, Franceschi ha spiegato che aveva "il megafono in mano per invitare i manifestanti a non entrare alla Cgil”: “Ho usato il megafono per cercare di bloccare l'assalto al sindacato” ha detto al gip.

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