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Assalto Congresso, Salvini: "No a violenza, non mi piace censura Trump"

10 gennaio 2021 | 15.48
LETTURA: 1 minuti

Il leader della Lega ospite di Lucia Annunziata a Mezz'ora in più: "Trump ha preso 75 milioni di voti. Quelli visti all'opera a Washington sono un'estrema minoranza da condannare, non sono i conservatori e i repubblicani"

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Roma, 10 gen. (Adnkronos)

"La violenza va condannata, ma la censura non mi piace mai". Matteo Salvini, ospite di Mezz'ora in più, si esprime così sull'assalto al Congresso andato in scena il 6 gennaio dopo un comizio di Donald Trump. Nei giorni successivi ai disordini, i social -a cominciare da Twitter e Facebook- hanno sospeso i profili del presidente degli Stati Uniti.

"Gli assalti ai parlamenti non sono mai una soluzione. Abbiamo assistito a scene vergognose e imbarazzanti. Ma se Trump ha preso 75 milioni di voti evidentemente quelli visti all'opera sono un'estrema minoranza da condannare, non sono i conservatori e i repubblicani", dice Savini. "Le immagini dell’assalto al parlamento rischiano di vanificare un bilancio positivo di Trump in tema di economia e tasse e di politica estera: non ha fatto guerre a caso in giro per il mondo e ha favorito importanti accordi di pace in Medio Oriente".

"Io se fossi stato negli Stati Uniti avrei votato Trump" ma "uno dei più grandi amici di Trump è Conte ma non mi interessano le amicizie degli altri...", aggiunge. "Ci sono alcuni valori dei liberali e dei conservatori che fanno parte del mio patrimonio valoriale" ma "io non scimmiotto Trump" o altri, "noi siamo in Italia".

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