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Architettura: assegnati 'Premi bar e ristoranti d'autore'

18 luglio 2014 | 17.30
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Promosso dall’Istituto nazionale di architettura - In/Arch, Gambero Rosso, la Facoltà di Architettura dell’Università degli studi Roma Tre, Artribune e Archilovers, con il patrocinio di Host Milano.

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Sono stati assegnati i 'Premi nazionali di architettura bar e ristoranti d'autore'. Il premio, alla sua prima edizione, è stato promosso dall’Istituto nazionale di architettura - In/Arch, Gambero Rosso, la Facoltà di Architettura dell’Università degli studi Roma Tre, Artribune e Archilovers, con il patrocinio di Host Milano, il Salone internazionale dell’ospitalità organizzato da Fiera di Milano. L’obiettivo del Premio è di promuovere - con il coinvolgimento di una vasta gamma di interessi culturali, civili, professionali e imprenditoriali - il design e l’architettura di spazi destinati alla ristorazione, alla somministrazione e al retail di prodotti enogastronomici.

La cerimonia di premiazione si terrà a Milano, all’Homi, il 15 settembre, nell’ambito della quale saranno consegnate le targhe del 'Premio nazionale di architettura bar e ristoranti d’autore' alle opere realizzate.

"L’attenzione e la cura nel design d’interni di ristoranti, enoteche, caffè e bar è cosa di cui è difficile recuperare le origini. Un'attenzione che è sempre stata elevatissima fin quando questi luoghi erano considerati spazi per un consumo esclusivo e che si è via via diluita, negli anni del benessere diffuso, mentre la 'cena fuori' o 'il caffè al bar' diventavano abitudini alla portata di quasi tutta la popolazione", spiega una nota.

"Negli ultimi anni - prosegue - un cambiamento ulteriore: la sovrabbondante offerta ha posto la necessità, presso gli imprenditori più attenti, di caratterizzarsi per definire in maniera chiara il proprio messaggio e per fidelizzare (o rassicurare, o scioccare) la clientela. Architetti, designer e creativi (a partire soprattutto da Londra negli anni Novanta, una città che fino ad allora aveva completamente trascurato la cosa) sono così tornati a progettare spazi comuni dedicati al cibo, al vino, all’acquisto di cose buone".

"Anche in Italia - si sottolinea - il settore è vivace. Ogni anno molte sono le inaugurazioni di locali ‘d’autore’ e molti studi si sono specializzati in questo particolare ambito che lancia una sfida avvincente: far star bene le persone nel momento in cui si concedono, a pagamento, qualche ora di tempo libero".

La giuria, presieduta dall’architetto Paolo Desideri, ha visto la partecipazione di Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso, Michele Perini, presidente di Fiera di Milano, Ferdinando Napoli, presidente di Archilovers, dell’architetto Guendalina Salimei, di Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune. La giuria ha premiato 5 opere realizzate in Italia tra il 2008 e il 2013, assegnando il riconoscimento ai due soggetti che hanno contribuito alla realizzazione: committente e progettista. I progetti candidati sulla pagina di Archilovers dedicata al premio - http://www.archilovers.com/contests/barristorantiautore - sono stati in tutto 229, suddivisi in 226 opere realizzate e 3 tesi di laurea.

Il premio a un’'Opera realizzata' è stato assegnato a: Bancovino Gourmet shop & winery (Roma), progettato da Scape architects Ludovica Di Falco, Francesco Marinelli, Paolo Mezzalama con Alessandro Cambi, committente Bancovino; Decumanus Caffè (Firenze), progettato da Mimesi62 Architetti associati Domenico Pagnano con Lorenzo Liverani, committente: Caffè Decumanus; Mad Magazzini Donnafugata Ristorante Wine bar (Ragusa), progettato da Architrend Carmelo Tumino e Gaetano Manganello, committente Cum Ibla; Porto Fluviale Ristorante, pizzeria, caffetteria (Roma), progettato da Roberto Liorni con Francesco Tumiati, Fabio Pecora, Vincenzo Di Siena, Priscilla Tozzi, Paola Trentavizi e Francesca Pierucci, committente Fluviale srl; Princi Bakery (Milano), progettato da Antonio Citterio Patricia Viel Interiors, committente Princi.

Inoltre, la giuria ha deciso di assegnare 5 menzioni speciali a:Fud Bottega sicula (Catania), progettato da Balla Calvagna Architettura e Paesaggio, committente Gastronomie vulcaniche srl; Le Café Vert Bar bistrot (Roma), progettato da Bartolomeo Quintiliani, Sara Paolillo con Giulia de Dantis, committente Mauy snc; Oleoteca a Seggiano, Val d'Orcia Spazio di degustazione e vendita del 'Museo dell'Olivastra e della Terra di Seggiano', progettato da Giuseppe (detto Mao) Benedetti, Jacopo Benedetti, Vania Gianese, Sveva Di Martino con Stefano Scialotti, committente Comune di Seggiano (Gr); The Cube Milano Traveling Restaurant, progettato da Park Associati, Michele Rossi e Filippo Pagliani, committente Absolute Blue di Bruxelles e Electrolux Home Appliances Emea Nv; Vyta Santa Margherita Milano, progettato da: Collidanielarchitetto, committente: Retail food srl.

La giuria non ha assegnato il Premio alle tesi di laurea, ma ha ritenuto di segnalare la tesi 'Oksigene' di Silvia Buonocore.

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