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Assogenerici, con farmaci equivalenti 4 mld di risparmi per Ssn dal 2000

17 giugno 2014 | 18.23
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(Adnkronos Salute) - "I farmaci equivalenti e biosimilari hanno prodotto risparmi per oltre 4 miliardi di euro dal 2000 ad oggi". A parlare è Enrique Häusermann, presidente di Assogenerici, oggi a Roma in apertura del V Convegno dell'associazione che riunisce i produttori di medicinali 'senza marca'. "Se i risparmi generati non rimangono nel settore - aggiunge - non servono ad ampliare l'accesso alle cure o a coprire i costi dei nuovi farmaci che arriveranno sul mercato. Nessuno sarà realmente incentivato a usare i generici, e ancor più i biosimilari, per avere a disposizione nuove risorse". Assogenerici, dunque, dà atto al ministro della Salute Beatrice Lorenzin di essersi adoperata a favore di un'evoluzione in senso europeo della spesa farmaceutica nazionale, ma ha dovuto constatare che "ancora permangono alcuni ostacoli a una diffusione fisiologica di equivalenti e biosimilari. Il primo - riporta Assogenerici in una nota - è il meccanismo del 'payback' che nel caso delle aziende genericiste assume aspetti paradossali, in particolare nel capitolo della spesa ospedalieri".

"Nel canale ospedaliero - osserva Häusermann - gli acquisti di farmaci avvengono attraverso il meccanismo delle gare e la responsabilità degli sforamenti è perciò interamente da attribuirsi alle Regioni e alla determinazione di un tetto non congruo". Inoltre le forniture per legge non possono essere interrotte per evitare di sforare i budget assegnati e "le aziende devono restituire somme non ancora incassate visti i cronici ed endemici ritardi nel pagamenti della Pubblica amministrazione", sottolinea Assogenerici.

Secondo Häusermann, "mettere un tetto sull'utilizzo dei generici significa mettere un limite al risparmio che il servizio sanitario può conseguire perché è evidente a tutti - osserva - che se la mia azienda ha raggiunto il limite di budget assegnatole non parteciperà ad ulteriori gare, facendo mancare il meccanismo concorrenziale che contribuisce a far scendere i prezzi".

La relazione del presidente di Assogenerici ha affrontato anche temi nevralgici che interessano tutta la sanità italiana, a cominciare dalla riforma del Titolo V e quindi della ridefinizione delle competenze statali e regionali in materia di tutela della salute, "per garantire pari accesso alle cure e regole uguali su tutto il territorio nazionale. Non è tollerabile - avverte Häusermann - che ogni Regione abbia proprie regole. Paesi a statuto federale hanno un'unica agenzia che gestisce e governa la sanità".

Infine, una richiesta che guarda al prossimo semestre europeo a guida italiana. "C'è un tema importante che ci sta a cuore: è la proposta di direttiva europea sulla trasparenza dei criteri di fissazione dei prezzi e del livello di rimborso dei farmaci. Chiediamo al Governo - conclude Häusermann - di farsi portavoce per accelerare l'iter di approvazione di questo provvedimento, ricco di elementi di semplificazione e chiarezza importanti per tutto il comparto farmaceutico, non ultimo il chiaro divieto di collegare la scadenza del brevetto alla contrattazione sul prezzo di rimborso, principio che oggi vige in Italia e che ostacola l'ingresso dei generici sul mercato al momento della effettiva scadenza del brevetto".

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