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Assosomm, +23% missioni attivate in un anno

04 marzo 2014 | 19.01
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Roma, 4 mar. (Labitalia) - In un anno il numero di missioni di lavoro attivate dalle agenzie del lavoro sono aumentate del 23%, raggiungendo quota 200mila. E' quanto emerge dal Centro studi Assosomm (Associazione italiana delle agenzie per il lavoro). Sono oltre 3.000 coloro che, dopo una o più missioni professionali svolte in somministrazione, hanno poi ricevuto una proposta di assunzione diretta da parte di aziende.

"Siamo abbastanza soddisfatti - dichiara il presidente di Assosomm, Rosario Rasizza - dei risultati di questo studio: sono numeri che parlano innanzi tutto di una crescita dell'impiego dello strumento della flessibilità da parte dell'impresa italiana (tendenza che ci avvicina alla media europea) e che testimoniano l'impegno di tutte le nostre associate a favore dell'occupabilità nazionale".

"La somministrazione si conferma ancora una volta -fa notare- la strada maestra attraverso la quale si può accedere a forme di assunzione più stabili nel tempo. Il nostro impegno per farci riconoscere quali soggetti in grado di combattere disoccupazione e lavoro sommerso, però, non si arresta: sono ancora in troppi a non percepire il nostro contributo economico e sociale: fino a quando sopravviverà un'ideologia basata sul fraintendimento del nostro operato e saremo pertanto visti come dispensatori di precarietà, non potremo non portare avanti questa battaglia che è, in primis, per il diritto al lavoro".

L'analisi effettuata dal Centro studi Assosomm ha permesso, inoltre, di individuare alcune nicchie di mercato in ragione della tipologia di servizio offerta da alcune associate. "Il settore dei servizi di assistenza alla persona - spiega Grazia Carfagno, amministratore delegato di Igea e consigliere Assosomm - viaggia in bilico tra sommerso e legalità. Si denuncia spesso lo sfruttamento dei lavoratori e, parallelamente, i datori di lavoro, in genere in questi casi anziani o famiglie che pur avendo messo in regola la propria collaboratrice domestica, sopportano sacrifici enormi trovandosi da soli a dover fronteggiare vertenze e responsabilità. Per questo -avverte- prendiamo ogni giorno l'impegno di risolvere queste problematiche assumendo direttamente il collaboratore da inviare presso le famiglie, sostituendosi ad esse in qualità di datore di lavoro e sollevandole da oneri quali espletamenti burocratici e rischi di contenziosi relativi al rapporto di lavoro diretto, il tutto nella piena salvaguardia della legalità e della tutela assistenziale del personale assunto".

Il 57% del personale assunto è uomo. La somministrazione ha dato i suoi migliori frutti in due settori in particolare, il metalmeccanico e il commercio. Insieme coprono una quota del 46% di risorse il cui rapporto di lavoro con l'azienda è passato da 'mediato' a diretto. Si distingue in positivo anche il settore del turismo legato ai pubblici servizi (13%), quello dei servizi (7,41%) e l'alimentare (6% circa).

Il settore delle pulizie e della gomma plastica hanno assorbito entrambi circa il 4% delle assunzioni registrate nel trimestre, mentre quello delle telecomunicazioni poco più del 3%. Il gruppo più numeroso di lavoratori assunti (54,31%) ha un diploma di scuola superiore; il 31,55% ha conseguito la licenza media, mentre il 10,86% è laureato. Le assunzioni hanno riguardato per lo più gli operai (67,24%), sia specializzati che semplici. Il 32,76% è costituito da impiegati di vario livello e in diversi settori.

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