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Vino: Assovini, in Sicilia biodiversità e qualità a braccetto

02 maggio 2017 | 15.59
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Sostenibilità, tutela della biodiversità, qualità, promozione del territorio. Si è chiusa su questi punti fondamentali la XIV edizione di 'Sicilia en Primeur', l’anteprima dei vini siciliani promossa da Assovini. Un'edizione, quella di quest’anno, che ha voluto sottolineare l’impegno nella direzione del green, anche promovendo l’evento all’interno di un’oasi verde, i giardini di Radicepura di Giarre (Catania).

"L’obiettivo che da qualche anno si è posto la nostra associazione - spiega il presidente di Assovini Sicilia, Francesco Ferreri - è quello di far conoscere a tutto il mondo il forte legame che le nostre aziende vitivinicole hanno con il territorio di produzione. Questo l’elemento fondamentale per la qualità del prodotto finale e per la sostenibilità del paesaggio, valore aggiunto che esprimiamo sottolineando l’importanza di una viticoltura green, attenta a salvaguardare la biodiversità e a limitare gli impatti della produzione sull’ambiente".

La salvaguardia e la tutela del territorio sono tematiche sempre più importanti per la viticoltura, e in special modo per le aziende di Assovini, unite nel realizzare giorno dopo giorno un percorso all’insegna della sostenibilità ambientale. "La Sicilia è un continente del vino - continua il presidente dell’associazione - e questa occasione è unica per far conoscere i singoli territori che caratterizzano i nostri vini e al contempo i forti investimenti che in questo anno sono stati fatti dalle aziende nell’ottica dell’enoturismo, un fenomeno sempre più in crescita che porta valore aggiunto all’economia dell’intera regione: basti ricordare che la media di visitatori nelle cantine Assovini è di 3.500 presenze all'anno. Inoltre, più del 90% degli associati Assovini prevede la vendita diretta di vino in azienda".

"In controtendenza con i dati nazionali, che vedono un calo dei consumi dei vini fermi, il 'vigneto Sicilia', che si assesta poco al di sotto dei 100mila ettari vede invece la crescita del vino Doc e Igt - afferma Antonio Rallo, presidente del Consorzio Doc Sicilia - e proprio questa nuova denominazione ha contribuito a tale incremento. Il dato significativo è che nel 2016 è cresciuta del 11,08%, un dato importante proprio considerando che le Doc nulla tolgono ai volumi imbottigliati della Igt Terre Siciliane a riprova che il vino siciliano sta andando nella direzione di un 'sistema' che può fare la differenza nei mercati internazionali".

Nei giorni della manifestazione sono andate in degustazione oltre 300 etichette delle 49 aziende vinicole partecipanti all’evento. "Dobbiamo sottolineare la grande partecipazione delle aziende associate ad Assovini - rimarca il presidente Ferreri - ed è questa la vera forza di un evento che ormai è diventato punto di riferimento per gli addetti della comunicazione del settore a livello internazionale".

"Per questo motivo, guardiamo già alla prossima edizione consapevoli che le aziende di varie dimensioni possono contribuire a far conoscere in tutto il mondo le nostre eccellenze, non solo enologiche, e per la promozione all’estero del vino siciliano le aziende di Assovini dal 2010 hanno investito 17 milioni di euro per la promozione all'estero del vino siciliano", conclude.

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