cerca CERCA
Domenica 26 Giugno 2022
Aggiornato: 09:16
Temi caldi

Ast: Mise, azienda accoglie invito a confronto, si parte lunedì

18 luglio 2014 | 09.44
LETTURA: 3 minuti

Azienda e sindacati hanno accolto l'invito del viceministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, dopo la presentazione del piano industriale giudicato "irricevibile" dai sindacati.

alternate text

Dopo un serrato dibattito, seguito alla illustrazione del piano industriale, azienda e sindacati hanno accolto l'invito del viceministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, ad aprire, da subito, un confronto per entrare nel merito: "Un confronto a tutto campo e senza pregiudiziali da parte di nessuno", ha tenuto a sottolineare De Vincenti. Primo appuntamento, già lunedì prossimo. "Così com'è, il piano industriale per Ast presentato da Thyssen Krupp (prima a Palazzo Chigi nelle sue linee generali, poi al ministero dello Sviluppo Economico nei dettagli), proprio non va. E' da rivedere nei suoi punti centrali perché - questa la critica di fondo - manca di prospettiva, non lascia cioè intravedere - dopo tre anni di incertezze gestionali- quale possa essere il futuro delle Acciaierie di Terni", commenta il Mise in una nota.

Nella lunga riunione di ieri, presieduta dal viceministro Claudio De Vincenti, per tre ore si sono confrontate, da una parte, le ragioni dell'azienda (rappresentata dal Ceo di Tk Business Area Materials Services, Joachim Limberg, dal nuovo amministratore delegato di Ast, Lucia Morselli, insieme con una folta delegazione della multinazionale), dall'altra quelle delle istituzioni nazionali e locali (con la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo) e delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di categoria. A fronte di Thyssen che, come è stato chiarito più volte durante la riunione, mette in cima agli obiettivi il recupero di redditività e competitività dell'impianto ternano, governo, istituzioni e organizzazioni sindacali hanno ricordato che quegli obiettivi sono validi solo se coniugati con durature prospettive produttive e occupazionali.

"Il destino del sito siderurgico di Terni - ha affermato il viceministro nel chiudere la riunione - non riguarda solo la città e neppure solo la Regione. Riguarda tutto il Paese. Questo spiega perché il governo, e lo si è visto anche nell'appuntamento a Palazzo Chigi con il sottosegretario Graziano Delrio e il ministro Federica Guidi, sia impegnato ai massimi livelli in questa vertenza. Ora si tratta di fare in modo che il piano presentato da Thyssen acquisisca la prospettiva che non ha e di renderlo quindi accettabile. Questo è quel che sta a cuore a tutti, a partire dai lavoratori che, quando si tratta di difendere il futuro dello loro aziende, di certo non sono da meno dei lavoratori tedeschi". La verifica sull'esito del confronto che sta per cominciare tra le parti sarà fatta al Mise nei primi giorni di settembre e sarà preceduta dalla riunione del Tavolo di settore per la siderurgia.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza