cerca CERCA
Giovedì 07 Luglio 2022
Aggiornato: 04:32
Temi caldi

Attacco a commissariato Parigi, aggressore era stato espulso nel 2013

08 gennaio 2016 | 11.48
LETTURA: 3 minuti

alternate text
(Afp) - AFP

L'uomo ucciso ieri davanti ad un commissariato di Parigi aveva ricevuto un ordine di espulsione dalla Francia nel 2013, dopo un furto commesso a Sainte Maxime, in Provenza.

L'uomo, la cui identità non è ancora chiara, aveva con sé un cellulare con una scheda telefonica tedesca che è ora al vaglio degli inquirenti. E quanto ha affermato il procuratore di Parigi, Francois Molins, intervistato dall'emittente France Inter.

Ci sarebbero infatti vari elementi che contraddicono il fatto che l'individuo sia Ali Sallah, marocchino di 20 anni, come il documento di rivendicazione scritto a mano ritrovato dalle autorità sul suo corpo, nel quale diceva di essere tunisino e di chiamarsi, secondo BfmTv, Tarek Belkacem. L'emittente ha anche presentato una fotografia della vittima, in cui sembra avere una trentina d'anni e non 20 come dichiarato nel 2013, quando gli furono prese le impronte digitali nel corso di un'indagine relativa a un furto in Costa Azzurra.

L'attacco, avvenuto esattamente un anno dopo gli attentati di Charlie Hebdo, ha immediatamente gettato nella paura del terrorismo una città che ha subito due tragici attentati nel corso dell'ultimo anno. E nel documento rinvenuto si promettevano "atti per vendicare i morti in Siria". Il procuratore, che guida l'inchiesta, ha fatto notare che i fatti, per come sono avvenuti, "presentano tutti gli estremi della legittima difesa" per quanto riguarda gli agenti che hanno sparato.

Per quanto riguarda la sim tedesca, il ministero degli Interni di Berlino ha rifiutato di commentare su un possibile collegamento con la Germania e le indagini francesi, ma ha aggiunto che le agenzie di sicurezza di entrambi i Paesi stanno lavorando a stretto contatto.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza