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Attacco hacker, colpiti 150 Paesi: rischio escalation

14 maggio 2017 | 12.58
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L'attacco informatico su scala globale che ha infettato decine di migliaia di computer con il ransomware WannaCry ha colpito oltre 200mila obiettivi in 150 Paesi. Lo ha detto il direttore dell'Europol, Rob Wainwright, in un'intervista all'emittente britannica Itv. Wainwright ha affermato che il mondo si trova ad affrontare una "crescente minaccia" ed ha espresso preoccupazione per la possibilità che lunedì mattina vengano lanciati nuovi attacchi. Il virus diffuso dagli hacker ha preso il controllo dei pc e dei file degli utenti colpiti, chiedendo un riscatto per la loro 'liberazione'. La Russia e il Regno Unito sono stati tra i Paesi più colpiti dall'attacco del virus 'Wannacry', che è stato fermato da un ricercatore britannico di cybersicurezza 22enne.

WannaCry e le sue varianti bloccano i computer infettati e chiedono 'un riscatto'. "Se volete decriptare tutti i file, dovete pagare", si legge nel messaggio, che prevede il versamento di una somma (300 dollari) esclusivamente in Bitcoin. I ransomware, infatti, infettano il computer e cifrano i dati con una password nota solo ai responsabili dell'azione criminale. Per evitare il disastro, è disponibile una patch da installare, la MS17-010.

Nell'attacco sarebbe stato usato un software messo a punto dalla Nsa statunitense. Il software sarebbe stato fatto circolare online da un gruppo che si fa chiamare 'Shadow Brothers', che dallo scorso anno è riuscito a mettere le mani su alcuni strumenti informatici dell'agenzia.

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