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Attacco hacker Regione Lazio, sito prenotazione vaccino di nuovo attivo

05 agosto 2021 | 16.08
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L'annuncio di Zingaretti. Estratti backup, dati non compromessi

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(Fotogramma)

Dopo l'attacco hacker dei giorni scorsi alla Regione Lazio, è di nuovo attivo il sito per la prenotazione dei vaccini. Lo comunica in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "Dopo il lavoro di questi giorni, ora siamo in grado di presentare un primo cronoprogramma dei servizi che stiamo riattivando: è operativo da questo pomeriggio il sistema di prenotazione vaccinale, che si potrà raggiungere dal sito www.prenotavaccino-covid.regione.lazio.it; in giornata ripartirà anche l'anagrafe vaccinale".

"Lunedì invece - si legge - verrà attivato un sito regionale temporaneo che conterrà le informative ai cittadini e i servizi amministrativi, come ad esempio il Burl. Entro venerdì prossimo tornerà attiva la posta elettronica della Regione Lazio ed entro fine agosto l'attività di bilancio, i cui dati sono integri. Le gare regionali sono già ripartite grazie alla collaborazione con la Regione Emilia Romagna, in attesa che entro i primi di settembre riparta la nostra piattaforma. Confermiamo che i servizi 118, 112, Protezione civile, Centro trasfusionale, Pronto soccorso e Pagamento bollo auto non sono mai stati interrotti".

"La Regione Lazio conferma che saranno rispettati i pagamenti sanitari di fornitori e stipendi e qualora fosse necessario sono già garantiti i pagamenti straordinari - continua il governatore - Sono salvi, oltre ai dati sanitari, anche quelli legati al bilancio regionale, al genio civile e ai fondi europei Fesr. Nessun dato al momento risulta distrutto".

"A differenza di quanto sostenuto da indiscrezioni di stampa - precisa Zingaretti - il sistema regionale di sicurezza informatica è in aggiornamento continuo e viene costantemente certificato dagli organi competenti in ottemperanza alle misure di sicurezza più recenti. Nel 2019 la struttura del Ced regionale è stata completamente ristrutturata, sia dal punto di vista dell'architettura che della sicurezza informatica".

"Per quanto riguarda la dinamica degli attacchi e gli effetti che hanno prodotto al momento - conclude - sono al vaglio e sotto il monitoraggio degli inquirenti e delle autorità competenti".

Secondo quanto si apprende da fonti investigative, sono stati estratti 'aggirando' il ransomware i dischi di backup dai server rimasti bloccati dopo l'attacco hacker. I backup sembrerebbero non compromessi dall'attacco. L'estrazione dei backup è stata possibile creando un dispositivo identico a quello compromesso, con il quale si è arrivati ai dischi di backup.

Intanto Engineering comunica "di aver ricevuto dalla Regione Lazio conferma che l’attacco è stato portato con le credenziali di un dipendente regionale di Frosinone, smentendo qualsiasi altra ricostruzione". Inoltre, "la Polizia Postale ha dichiarato che non le risultano evidenze di collegamenti tra Engineering e gli attacchi informatici che hanno interessato la Regione Lazio", prosegue la società, che annuncia: "Alla luce del grave danno reputazionale che superficiali e improvvisate ricostruzioni stanno provocando all’azienda, si ribadisce che il Gruppo è pronto ad agire in tutte le sedi opportune per tutelare la propria immagine".

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