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Attacco in chiesa, chi era il secondo attentatore di Saint-Etienne

28 luglio 2016 | 09.21
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La chiesa di Saint-Etienne du Rouvray (AFP PHOTO) - (AFP PHOTO)

Le autorità francesi hanno diffuso il nome del secondo attentatore di Saint Etienne du Rouvray: si tratta del 19enne Abdel Malik Petitjean, nato in Lorena, a Saint-Dié-des-Vosges.

Insieme al coetaneo Adel Kermiche, due giorni ha sgozzato un prete 86enne, padre Jacques Hamel, in una chiesa della cittadina della Normandia.

Ieri sera l'autoproclamato Stato islamico ha diffuso un video nel quale mostra i due giovani mentre giurano fedeltà all'Is.

L'ufficio del procuratore ha riferito che il giovane è stato identificato grazie al test del Dna. In realtà, il suo nome era già stato diffuso ieri, dopo che la sua carta d'identità era stata trovata a casa di Kermiche, ma per l'identificazione formale del giovane - anche lui noto all'antiterrorismo e schedato con la lettera 'S' (rischio per la sicurezza dello stato) - si è dovuto attendere l'esito del test.

Non avendo il 19enne precedenti, non esistevano né sue impronte né campioni del Dna. E' stato un campione prelevato alla madre che ha permesso di risalire alla sua identità. La stessa Procura ha chiarito che il giovane era stato schedato il 29 giugno scorso, per aver tentato di recarsi in Siria attraverso la Turchia.

Intanto, la polizia ha condotto perquisizioni nella casa della madre, Yamina Petitjean, ad Aix-les-Bains (in Savoia) e di un parente a Montluçon (nell'Allier).

"Conosco il mio bambino - ha detto la donna -, è gentile, non può essere il diavolo". In diverse interviste,la madre del giovane ha ripetuto di non credere che il figlio possa "aver avuto nulla a che fare con l'attentato alla chiesa". "Tutti lo conoscono qui, è buono è calmo", ha aggiunto ancora riferendosi ai vicini che, in effetti, ai media francesi hanno espresso stupore ed incredulità nell'apprendere che Abdel Malik fosse un terrorista.

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