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A 'diMartedì'

Augias: "Mio errore unire caso Fortuna ad analisi fenomeno generale"

10 maggio 2016 | 21.55
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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Corrado Augias, di nuovo ospite della trasmissione 'diMartedì', in onda questa sera su La7, intervistato da Giovanni Floris torna sulle polemiche suscitate dalle sue frasi sull’abbigliamento della piccola Fortuna Loffredo, la bambina morta due anni fa a Caivano, secondo gli inquirenti uccisa da un pedofilo. “A cinque-sei anni è una bambina che si atteggia come se ne avesse 16-18”, aveva detto Augias.

“Più numerose sono state le critiche e in qualche caso le ingiurie. Ma c’è stato anche chi ha saputo separare quello che io impropriamente, con un errore, con un eccesso di interpretazione, avevo unito. E cioè quell’immagine, quella bambina, quel fatto, con un fenomeno generale - spiega Augias - Quello non si poteva fare, non lo dovevo fare. Perché io, volendo andare al problema generale, ho saltato un passaggio, che è il passaggio del dolore straziante della famiglia che cancellava tutto il resto. Bisognava tenere le due cose separate”.

Per quelle frasi il padre della piccola Fortuna ha annunciato di aver querelato Augias. “Io spero che sia solo un annuncio. Ma se veramente c’è la querela sono molto addolorato perché mi addolora il gesto, il fatto che si sia potuto pensare che dicevo quelle cose in malafede, o con un animus cattivo. Era un animus che cercava di trarre da quell’orrore un barlume di interpretazione perché non si ripetesse”.

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