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Auguri a Flash Gordon, da 80 anni in lotta con il perfido Ming

06 aprile 2014 | 16.15
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Un antesignano di Luke Skywalker, paladino della giustizia che combatte il 'lato oscuro'; un eroe che sfida il tiranno e incarna, secondo un cliché che non è cambiato nei secoli, il bene in perenne lotta contro il male. E che oggi compie 80 anni. E' Flash Gordon, guerriero a metà strada tra fantascienza e fantasy, nato dalla creatività di Alex Raymond, e che fa il suo ingresso trionfale nel mondo dei comics nel 1934 per la King Features, decisa a contrastare la popolarità acquisita negli Usa di Buck Rogers, protagonista del primo fumetto di fantascienza nato nel 1929.

Il mondo, questo il preambolo che darà il via alla lunga e fortunata serie di avventure di Flash Gordon, è in pericolo: uno sconosciuto pianeta sta piombando sulla Terra per distruggerla. Gordon, giocatore di polo di fama internazione è a bordo di un aereo. Tra i passeggeri c'è anche la bella Dale Arden, che resterà al fianco di Flash in una lunga storia d'amore e d'avventura.

Un meteorite si stacca dal pianeta killer e trancia di netto un'ala dell'aereo. Gordon si lancia con il paracadute, abbracciata a lui Dale. Insieme finiscono vicino all'osservatorio astronomico del dottor Zarkov, scienziato che vuole lanciarsi con un razzo contro il planeta per evitare l'impatto con la Terra e convince Flash e Dale a seguirlo. I tre vengono così proiettati nel pianeta Mongo, che per quasi un decennio sarà il teatro delle loro incredibili avventure.

Il pianeta Mongo, sottomesso dallo spietato Ming (che ha fattezze orientali e richiama la propaganda Usa di quegli anni contro il 'pericolo giallo' che viene da Oriente), è la tela dove Raymond dipinge le avventure di Flash mettendo in campo la sconfinata fantasia e creatività di cui è dotato.

Prova ne sono popoli e creature con le quali l'eroe americano ha a che fare: gli uomini falco, con ali piumate, capitanati da Vultan, riproduzione in stile comics della figura mitologica di Vulcano; gli uomini marini dalla pelle verde e quelli leone dalla pelle rossa; gli uomini scimmia di Mongo; i lupi corazzati, i draghi del sottosuolo; enormi piante carnivore e vampiri giganti, solo per citare alcune delle 'creature' di Raymond.

La serie, che Raymond abbandona nel 1943, continua ad essere ininterrottamente pubblicata dai quotidiani fino al 2003, disegnata da molti altri artisti nessuno dei quali però, tranne forse Dan Barry all'inizio degli anni Cinquanta, raggiunge le vette toccate dal maestro. Fin dall'inizio l'eroe ha un enorme successo anche in Europa.

Non fa eccezione l'Italia. Ma a metà degli anni Trenta, in pieno regime fascista, inglesismi (figli della 'perfida Albione') e francesismi risultavano indigesti ai dirigenti in camicia nera. Così l'eroe è costretto a cambiare nome, diventando Gordon Flasce nel settimanale 'L'avventuroso' che ne ospita le avventure a partire dal 14 ottobre 1934.

Non solo: ai ragazzi italiani vengono negate le principesse e le cortigiane in bikini, splendidamente disegnate da Raymond nelle loro forme sinuose. La censura le riveste con braghettoni e lunghi vestiti, guardandosi bene dal lasciar sopravvivere lascive trasparenze.

Anche il grande schermo ha onorato l'epopea gordoniana. Tra i tanti film, vale la pena di ricordare la pellicola del 1980, non fosse altro che per la presenza di una splendida Ornella Muti nei panni di Aura, principessa di Mongo e per la colonna sonora firmata dai Queen di Freddy Mercury e Brian May. Ma a Flash Gordon e Alex Raymond, molto deve George Lucas: a ben vedere, il suo capolavoro cult Guerre Stellari ricalca lo schema narrativo e la struttura delle avventure di Flash, miscelando sapientemente fantascienza, modelli del romanzo cavalleresco e creature della tradizione fantasy. Luke come Flash, quarant'anni dopo.

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