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Aumento bollette 2021, Cdm approva decreto anti-stangata

23 settembre 2021 | 07.16
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Due miliardi di fondi per tagliare gli oneri di sistema e 480 milioni per sterilizzare l'Iva al 5% sui consumi di gas metano

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(Foto Fotogramma)

Aumento bollette 2021, a quanto si apprende il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto contro il rincaro. Ammontano a due miliardi i fondi per 'tagliare' gli oneri di sistema, evitando il rincaro delle bollette di luce e gas, a questi si aggiungono -ed è il vero elemento di novità- 480 milioni per sterilizzare l'Iva al 5% sui consumi di gas metano e altri 450 milioni per rafforzare il bonus sociale evitando così stangate per le famiglie più in difficoltà, ovvero "ai clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute". E' quanto si legge nella bozza del dl bollette, arrivata in Cdm, visionata dall'Adnkronos.

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LE MISURE

Scudo per le famiglie povere, numerose e con membri con gravi problemi di salute. Ma anche oneri di sistema azzerati per 6 mln di piccole e piccolissime imprese e, per tutti gli altri, una sforbiciata dell'Iva che passa dal 10 e 22% al 5%. Questi, in estrema sintesi, i contenuti del dl anti-stangata approvato oggi dal Cdm, per arginare, almeno in parte, il rincaro delle bollette di luce e gas.

"Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas nel quarto trimestre 2021. Le nuove misure intervengono a vantaggio degli oltre 3 milioni di persone che beneficiano del 'bonus energia': nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui; nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli); percettori di reddito o pensione di cittadinanza; utenti in gravi condizioni di salute. Per costoro sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta", spiega Palazzo Chigi.

"Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione per 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kw saranno azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema. Quanto al gas per circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del “bonus sociale gas” sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta. Per tutti gli altri utenti l’Iva oggi prevista al 10 e al 22% a seconda del consumo, è portata al 5%".

DRAGHI A CONFINDUSTRIA

"Il Governo da parte sua non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono" ha detto il premier Mario Draghi, intervenendo all'assemblea 2021 di Confindustria. “La crescita che abbiamo davanti è un rimbalzo, legato alla forte caduta del prodotto interno lordo registrata l’anno scorso. Nel 2020, l’economia italiana si è contratta dell’8,9%, una delle recessioni più profonde d’Europa Era dunque inevitabile che alla riapertura si accompagnasse una forte accelerazione dell’attività. La sfida per il Governo - e per tutto il sistema produttivo e le parti sociali – è fare in modo che questa ripresa sia duratura e sostenibile”. “Dobbiamo evitare i rischi congiunturali che si nascondono dietro questo momento positivo - ha rimarcato - preservare buone relazioni industriali, perché assicurino equità e pace sociale; e accelerare con il nostro programma di riforme e investimenti, per migliorare il tasso di crescita di lungo periodo dell’economia italiana”.

“Per le imprese sono particolarmente importanti i rincari sui materiali da costruzione, sul gas e sull’energia, e i problemi di approvvigionamento dei semiconduttori. Il Governo è impegnato a trovare soluzioni immediate a questi problemi, e a disegnare strategie di lungo periodo per ridurre le nostre vulnerabilità”, ha detto inoltre Draghi oggi sul tavolo del Cdm, “Per quanto riguarda il prezzo delle materie prime - ha proseguito - esso è in parte temporaneo perché legato alla forte ripresa dell’economia globale. Già quest’estate abbiamo approvato un intervento per arginare i rincari e per aiutare le imprese di costruzione impegnate in opere pubbliche. Anche l’aumento del prezzo del gas e dell’elettricità è legato a fenomeni in parte transitori”. “In assenza di un intervento del governo, nel prossimo trimestre il prezzo dell’elettricità potrebbe salire del 40%, e quello del gas del 30%. Per questo abbiamo deciso di eliminare per l’ultimo trimestre dell’anno gli oneri di sistema del gas per tutti, e quelli dell’elettricità per le famiglie e le piccole imprese. Potenziamo il bonus luce e gas per proteggere soprattutto le fasce meno abbienti".

"Si tratta complessivamente di un intervento di oltre 3 miliardi, che fa seguito a quello da 1,2 miliardi avvenuto a giugno. E che ha una forte valenza sociale - ha proseguito - per aiutare in particolare i più poveri e i più fragili. A queste misure - per Draghi - deve seguire un’azione, anche a livello europeo, per diversificare le forniture di energia e rafforzare il potere contrattuale dei Paesi acquirenti”.

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