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Sicurezza

Sicurezza stradale: trend negativo, auto sempre più vecchie con pneumatici lisci

08 luglio 2015 | 15.52
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(Foto Infophoto)

Auto sempre più vecchie con pneumatici lisci. Questo lo stato delle automobili italiane secondo i risultati della campagna 'vacanze sicure'. Più del 50% delle auto in circolazione hanno più di 10 anni e la percentuale di vetture che circolano con gomme lisce è passata dal 3,03% dello scorso anno al 5,63% di quest’anno.

Un dato allarmante considerando che proprio le gomme lisce sono una tra le prime cause di tamponamento. "In gioco vi è un interesse certamente superiore: la nostra e l’altrui sicurezza - commenta Giuseppe Bisogno direttore del Servizio Polizia Stradale - In questo senso dobbiamo continuare a richiamare l’attenzione degli utenti sull’importanza di una attenta manutenzione del veicolo, pneumatici in primis, per viaggiare sicuri. L’obiettivo è quello di contrastare gli incidenti stradali e con questo limitare la sofferenza umana e i costi sociali”.

La campagna 'vacanze sicure', frutto della collaborazione tra il ministero dell’Interno Servizio Polizia Stradale e le Associazioni dei produttori e dei rivenditori di pneumatici, quest’anno ha riscontrato un trend fortemente negativo su tutti gli aspetti controllati: si abbassano drasticamente i parametri di sicurezza.

I dati su 9.000 controlli effettuati in sette regioni (Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Lazio e Liguria) tra metà maggio e metà giugno elaborati su modello del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino, emerge un forte aumento anche delle vetture che montavano ancora gomme invernali in mesi estivi: il 17,18% con picchi vicini al 30% nelle Marche e in Basilicata.

Il 5% dei pneumatici invernali montati non era, tra l'altro, conforme a quanto riportato sulla carta di circolazione. Sulle 9.000 auto controllate 309 vetture (3,41%) presentavano un equipaggiamento non omogeneo, ciò vuol dire che avevano sullo stesso asse gomme diverse per marca o modello o addirittura misura.

Aumentano anche i dati sulla mancanza di revisione delle auto che si attesta al 7,09% contro il 5,68% rispetto all’anno precedente. Effetto della crisi, secondo Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, che propone: "Vista la crisi, si dovrebbe permettere agli automobilisti di mettere in deduzione le spese di manutenzione e di acquisto di prodotti che favoriscano la sicurezza stradale, come i pneumatici, così come si fa già da tempo per le ristrutturazioni.”

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