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Autostrade, fonti M5S: "Con revoca, pedaggi più bassi"

02 gennaio 2020 | 10.56
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"Serve risposta, morte 43 persone nella tragedia del Ponte Morandi, la politica non può chiudere gli occhi"

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(Fotogramma)

Il tema delle concessioni autostradali continua a tenere banco nel confronto politico. "Crediamo che sulla tragedia del Ponte Morandi si sia detto molto e troppo, ma ora bisogna dare una risposta - riferiscono fonti M5S all’Adnkronos - Sono morte 43 persone e non si può far finta di nulla, la politica non può chiudere gli occhi di fronte al dolore di quelle famiglie, di fronte alle perizie e alle indagini che hanno svelato uno scenario inquietante. Non può continuare a parlare e poi di fronte ai fatti mostrarsi titubante, altrimenti perde giustamente di credibilità".

"Parallelamente alla revoca - si apprende dalle stesse fonti - bisogna rivedere tutto il sistema degli affidamenti statali, con cui in passato alcuni colossi hanno tratto profitti spropositati, il che porterà ad avere anche pedaggi più bassi per gli italiani".

Ieri Luigi Di Maio, nel corso di una diretta Facebook, è tornato sulla questione, sottolineando che nel milleproroghe appena firmato è stato avviato il "percorso che ci permetterà di revocare le concessioni ai Benetton". "Con la revoca delle concessioni ad Autostrade si perdono i profitti dei Benetton ed è giusto, perché non hanno fatto quanto dovuto per mantenere quel ponte" ha detto Di Maio.

In un'intervista al 'Corriere della Sera' il sottosegretario alle Infrastrutture, Salvatore Margiotta (Pd), ha avvertito che "sarebbe sbagliato dividersi nella maggioranza su una questione così importante e delicata. Ma confido che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e la ministra Paola De Micheli, sapranno mediare e trovare una soluzione che tenga conto di tutti gli aspetti del problema. Al momento, nulla è escluso, compresa ovviamente la revoca della concessione". "Autostrade - ha aggiunto - è una della mine che abbiamo il compito di disinnescare". "Dobbiamo prendere una decisione entro gennaio anche per ridare certezza al settore delle infrastrutture", ha proseguito Margiotta. "La decisione - ha sottolineato - sarà del governo e sarà collegiale".

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