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Bologna: autovelox nel mirino Gdf, sequestrati documenti e 15 mila verbali

03 luglio 2014 | 17.18
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La Procura indaga contro ignoti per falso e abuso d'ufficio. I finanzieri hanno anche sequestrato, presso il Comando del Corpo Intercomunale di Polizia Municipale del comprensorio, uno specifico apparato di rilevazione della velocità

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Falso e abuso d'ufficio. Queste le ipotesi di reato che compaiono nel fascicolo contro ignoti aperto dalla Procura di Bologna che, insieme alla Guardia di Finanza, indaga nell'ambito dell'operazione 'Fast and Furious' circa l'utilizzo degli autovelox nel comprensorio bolognese dell'Unione dei Comuni Terre d'Acqua. 

Su disposizione della Procura, i finanzieri hanno sequestrato presso il Comando del Corpo Intercomunale di Polizia Municipale del comprensorio diversi documenti relativi all'utilizzo di uno specifico apparato di rilevazione della velocità, i 'verbali di corretto funzionamento del misuratore di velocità in postazione fissa' e oltre 15 mila verbali di infrazione dei limiti di velocità emessi dal 2008 al 2012 e sui quali saranno svolti i relativi approfondimenti. 

Le indagini delle Fiamme Gialle riguardano, in particolare, alcuni atti di proroga per l'appalto del ciclo della cartolarizzazione dei verbali, affidato, dal 2006 al 2012 (salvo una breve interruzione), ad una società privata in virtù di affidi "temporanei" di 6 mesi in 6 mesi, in violazione delle norme che fissano criteri temporalmente inderogabili sugli appalti. L'attenzione dei finanzieri si è soffermata, inoltre, sull'impiego da parte della Polizia Municipale di apparecchiature elettroniche (Autovelox 104 c2) e di un sistema automatico di stampa (Videosystem) il cui utilizzo combinato non è omologato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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