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Avvio fra luci e ombre per il Leicester, Ranieri: "Siamo tornati con i piedi per terra"

03 ottobre 2016 | 11.45
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(Afp) - AFP

"L'anno dopo è proprio come me l'aspettavo. Siamo tornati con i piedi per terra". Claudio Ranieri parla così dell'avvio fra luci e ombre del suo Leicester, protagonista nella scorsa stagione di un clamoroso exploit che ha consentito ai 'Foxes' di conquistare uno storico quanto inaspettato titolo in Premier League.

"Quel che è successo l'anno scorso è stato incredibile ed è inutile nasconderlo, l'appagamento esiste. Quando raggiungi un risultato oltre ogni aspettativa, gioco-forza qualcosa dentro di te scatta. Ora sto cercando di riportare i giocatori ai nostri discorsi normali, perché non possiamo pensare di giocare alla pari con le grandi. Ci hanno preso le misure ma noi stiamo cercando di cambiare qualcosa, pensando a un piano b. In ogni caso siamo nella media", dice Ranieri ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radio 1.

"Mi aspettavo una partenza difficile ed ero curiosissimo della Champions, dove per il momento stiamo andando bene con due vittorie in altrettante partite. Ci sono squadre con più esperienza di noi, ma sarebbe bellissimo passare il girone. Non so poi dove possiamo arrivare, non siamo al livello degli altri ma questo non significa che andremo in campo per perdere. Noi daremo sempre il massimo".

In campionato, il prossimo ostacolo per il suo Leicester sarà il Chelsea di Conte: "Sarà una sfida bellissima, il Chelsea sta tornando ai suoi splendori e Antonio sta facendo un ottimo lavoro. Sta lavorando come un pazzo per far capire alla squadra la sua mentalità e non penso che sia sulla graticola. Credo che Abramovich stia capendo il lavoro che sta portando avanti e sono convinto che vedrà i frutti non tanto alla fine di quest'anno ma del prossimo, quando ci sarà la resa dei conti. Ora Antonio deve far capire a tutti come noi italiani siamo abituati a lavorare".

Quanto al suo matrimonio con il Leicester, Ranieri assicura che nulla è cambiato rispetto a un anno fa: "C'è osmosi continua fra me e il Leicester. Io sono stato bravo a capire la realtà dove mi trovavo e non ho voluto stravolgere la squadra. Poi certo, da italiano ho inserito alcuni dei nostri concetti e delle nostre fissazioni. C'è stato e c'è ancora un continuo scambio fra me e la cultura dei giocatori".

Il suo futuro, quindi, salvo imprevisti sarà ancora in Premier. "Ho un contratto lungo e spero di onorarlo fino in fondo. La dirigenza mi vuole un bene dell'anima non per la vittoria ma perché hanno visto come lavoriamo. Poi per il futuro mai dire mai. L'esperienza con la Grecia non è stata positiva perché per il mio modo di allenare non posso vedere i giocatori ogni tre mesi. Ma magari in un'altra realtà, con giocatori che formano uno zoccolo duro...". Un riferimento alla Nazionale italiana? "Lunga vita al Leicester...", si limita a dire Ranieri.

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