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Azovstal, Mosca: no a scambio oligarca-soldati ucraini

21 maggio 2022 | 09.55
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Via anche i Marines dall'acciaieria. Sei persone uccise a Luhansk, tre nel Donetsk. Missili su Odessa

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Afp

No allo scambio tra Viktor Medvedchuk e i soldati ucraini che si sono arresi lasciando l'acciaieria Avostal di Mariupol. Leonid Slutsky, presidente della commissione per gli Affari esteri della Duma, inizialmente ha ipotizzato che Mosca avrebbe studiato la possibilità di scambiare l'oligarca ucraino filorusso Viktor Medvedchuk, sotto custodia dell'intelligence di Kiev da oltre un mese, con i militari del reggimento Azov. A stretto giro, Slutsky ha fatto marcia indietro. Come riferisce l'agenzia di stampa russa 'Tass', ha spiegato successivamente su Telegram che la sua "opinione non è cambiata: non ci dovrebbe essere uno scambio di combattenti dell'Azov, il loro destino dovrebbe essere deciso dal tribunale".

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ZELENSKY - I militari difensori di Azovstal saranno al sicuro ma devono essere scambiati. "Gli è stato detto di abbandonare l'acciaieria per preservare vite umane" come conferma il presidente Volodymyr Zelensky sulla testata Pravda. "La dirigenza militare lo ha comunicato a tutti". Il resto dipende dalle responsabilità che l'Onu, la Croce rossa internazionale e la Russia si sono assunti, sottolinea Zelensky.

I MARINES - Serhiy Volynskyi, comandante dei Marines che difendono Mariupol, ha lasciato Azovstal. Il video è stato mostrato dai media russi. Nel video, 'Volyna' afferma che non ci sono più Marines nell'acciaieria. E' quanto si legge sul canale Telegram di Ria Top News. 

LA CRONACA DI OGGI - Le forze armate russe avrebbero distrutto il ponte che collegava le città di Severodonetsk e Lisichank. Lo riporta il sito Readovka. Il ponte, a quanto scrive il media, è stato distrutto con l'aiuto di mortai semoventi 'Tulip', era una delle principali rotte di rifornimento delle truppe ucraine. La sua distruzione, spiega il sito, potrebbe complicare notevolmente la logistica delle Forze Armate in quest'area.

Intanto, almeno sei persone sono state uccise e altre ferite nella regione di Luhansk in un giorno. A causa dei bombardamenti, 50 case sono state danneggiate e distrutte durante il giorno. Il combattimento si sta svolgendo nei pressi di Severodonetsk. E' quanto si legge nel canale telgram dell'amministrazione Luhansk.

"Un treno di persone evacuate dalle regioni di Dnipropetrovk e Donetsk è arrivato oggi a Leopoli" riporta il media Ukraine Now. "Sul veicolo viaggiavano 20 persone, di cui cinque in condizioni critiche". I feriti, riporta il sito, saranno smistati e curati negli ospedali della città.

Tre i residenti del Donetsk uccisi ieri nella comunità di Lyman, Novoselivka e Sosnovo. Altre 5 persone sono state ferite. Così si legge sul canale Telegram del capo della Amministrazione regionale del Donetsk, Pavlo Kyrylenko.

Inoltre, nella Regione di Kharkiv, nelle ultime 24 ore a causa dell'aggressione russa sono state ferite 20 persone, uccisa una donna. Lo ha comunicato sul suo canale telegram Oleg Synegubov, governatore della Regione. Stando a quanto si legge, la zona più calda della regione è in direzione di Izyum. Sono inoltre stati attaccati i distretti di Oleksiivka e Saltivka. A causa dell'attacco si è incendiato un padiglione del mercato.

Grandi volumi d'acqua vengono intanto scaricati dalla diga di Kakhovka catturata dall'esercito russo, allagando Nova Kakhovka. Lo riferisce il Centro per le investigazioni giornalistiche che spiega: la centrale idroelettrica non ha due unità idrauliche, quindi i lavoratori sono costretti a scaricare l'acqua dal bacino idrico di Kakhovka in volumi maggiori. Di conseguenza, l'argine e il parco cittadino di Nova Lakhovka sono stati allagati. I villaggi circostanti e Kherson sono a rischio. I residenti di Nova Kakhovka denunciano inondazioni. Un dipendente della stazione idroelettrica di Kakhovka di Kakhovka ha confermato sotto anonimato la situazione al Centro investigativo.

L'esercito russo ha aperto inoltre il fuoco questa mattina sulla comunità di Esman del distretto di Shostka nella regione di Sumy. Non ci sono state perdite. Lo ha annunciato il capo dell'Amministrazione militare regionale Dmytro Zhyvytskyi sul suo canale Telegram.

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